Morto l’uomo dei rosari di Gerusalemme

24 Maggio 2018

D’Andrea era un’istituzione a Tagliacozzo, donava le corone realizzate con le Lacrime di Giobbe

TAGLIACOZZO. Se ne va un pezzo di storia della comunità locale, ma soprattutto un uomo di fede, capace di trasmettere la tradizione e la devozione religiosa al prossimo. Elvio D’Andrea aveva 78 anni, era nato a Tagliacozzo, originario di Tremonti. È morto all’ospedale di Avezzano in seguito a una complicazione durante le cure. Dopo la pensione da dipendente delle Poste, negli ultimi anni si era fatto conoscere per la produzione delle coroncine per il rosario realizzate con la sua “miracolosa” Coix lacryma-jobi, la Lacrima di Giobbe, le cui bacche venivano utilizzate come grani. Era riuscito a far attecchire e a far sopravvivere la delicata pianta proveniente da Gerusalemme nel terreno della Marsica e il suo germoglio miracoloso era cresciuto in una terra molto fredda come quella tagliacozzana, con un clima opposto a quello dell’altopiano che separa la costa orientale del Mar Mediterraneo dal Mar Morto. Così era stato in grado di dare vita, ogni anno, a migliaia di rosari che venivano donati o dati in beneficenza. Oggi vengono fatti scorrere tra le dita da migliaia di fedeli che potranno qualche volta pensare a lui, ricordarsi di quell’uomo buono, sempre pronto a farsi in quattro per gli altri. «La mia missione è diventata quella di diffondere il rosario», ripeteva sempre. Attento alla salvaguardia delle tradizioni religiose e popolari, custodiva inoltre la memoria culturale del territorio. Non c’era accadimento o fatto storico che non ricordasse, e sapeva descrivere e raccontare in modo chiaro e dettagliato ogni evento di rilevanza avvenuto negli anni passati. Ma non solo un patrimonio culturale e religioso: quello che porta via con sé Elvio D’Andrea è un bagaglio umano e spirituale che ha saputo trasmettere a tutte le persone che hanno avuto modo di conoscerlo, con la sua innata generosità e il suo naturale altruismo. Le sue richiestissime Lacrime di Giobbe, che lui regalava a chi ne facesse richiesta, rimangono solo un simbolo di una vita donata al prossimo e alla sua terra. Lascia la moglie Pina e il figlio Andrea.
Cordoglio è stato espresso dal sindaco Vincenzo Giovagnorio: «A lui ero molto affezionato e lo ricordo per il suo impegno nel sociale e nelle attività della parrocchia».
I funerali domani alle 11 nella chiesa di San Francesco a Tagliacozzo.
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