Morto Monti, psicologo e artista: «Stimato per le grandi doti umane»

Amava suonare la chitarra e dipingere quadri, le sue opere erano apprezzate in Italia e all’estero La moglie: «Addio amore». Lascia quattro figli. Funerali domani mattina nella chiesa di San Bernardino
L’AQUILA. Grande commozione in città per la scomparsa dello psicologo e psicoterapeuta Massimo Monti, morto a 62 anni all’ospedale San Salvatore, dove era ricoverato a causa di una grave malattia. Era nato a Roma, ma viveva da qualche anno all’Aquila, dopo un periodo trascorso a Lucca. Molto conosciuto per la sua professione e stimato per le sue doti umane, Massimo Monti era anche un artista: i suoi dipinti e le altre opere erano apprezzati in Italia e all’estero.
LA FAMIGLIA
Monti lascia la moglie Patrizia Peretti, i figli naturali Marco e Mattia, i figli acquisiti Serena e Federico e le sorelle Sabrina, Roberta e Vittoria. I funerali si terranno domani, alle 11, nella chiesa di San Bernardino a Piazza d’Armi.
L’ARTE
La sua prima mostra in città, al palazzo dell’Emiciclo, aveva riscosso un notevole successo e di recente aveva promosso un convegno sull’incidenza dell’arte nella psiche, patrocinato dall’ordine degli Psicologi d’Abruzzo.
LA PROFESSIONE
Uomo eclettico, amante della musica e della chitarra, aveva al suo attivo numerose pubblicazioni nel campo in cui era specializzato: “Psicologia per volontari di protezione civile e per operatori 118, volontari del soccorso, vigili del fuoco e forze dell’ordine”, “Il rischio psicosociale nel corpo della Polizia Municipale” e, ancora, “Psicologia del counseling in floriterapia” e “Elementi di psicologia dello sport”, quest’ultimo presentato anche all’Aquila in un incontro a Palazzo Fibbioni.
IL SALUTO DELLA MOGLIE
Struggente il saluto lasciato dalla moglie Patrizia Peretti: «Ciao amore mio. Sempre uno, sempre uno, sempre uno.... per sempre. Sempre uno, in qualunque modo, in qualunque forma, in qualunque luogo... Sempre e per sempre amore. Massimo Patrizia=uno».
I RICORDI
Lo ricorda con parole toccanti l’amica e giornalista Michela Santoro: «Dopo le nostre chiacchierate, correvo subito da Patrizia a rielaborare. Era lei a suggellare la forza del tuo pensiero. Con lei trovavo le parole alle risposte che galleggiavano nella mente. Massimo e Patrizia, lo sdoppiamento dell’uno. Per me siete sempre stato questo. In questi ultimi giorni, Massimo, vi ho visti ancora più uniti; mano nella mano, ti bastava quello. Ma i tuoi occhi avevano un altro colore, erano rotondi e grandi. Erano gli occhi lucidi della sofferenza che tu hai cercato di scalciare fino alla fine con il solo strumento dell’intelligenza, lucido e presente, cercando insistentemente delle risposte che non hanno fatto in tempo ad arrivare. Non lo so come sarà la vita dopo di te, ci vorrà del tempo prima di scavare dentro e riacchiapparti sotto un’altra forma. Però tornerai e porterai il sorriso, questo lo so per certo. E allora, Massimo, fa’ presto». Pierino Giorgi, responsabile del Movimento Celestiniano, esprime profondo cordoglio a Patrizia e ai suoi cari. A Patrizia si rivolge anche l'ex parlamentare e consigliere comunale Stefania Pezzopane: «Cara Patrizia, non trovo le parole per dirti quello che vorrei. Una bruttissima notizia, dolorosa assai, assurda, un colpo al cuore. Massimo non c’è più. Hai perso il tuo amato compagno di vita, il tuo grande amore. E nessuna delle nostre parole potrà colmare il vuoto immenso della sua perdita. Ma anche noi perdiamo tantissimo, Massimo è stato un uomo utile, bello, sensibile, capace di leggere quello che noi non sappiamo vedere, un artista, una persona sensibile ed energica, con un sorriso avvincente e convincente».
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