Morto padre Bruno, il frate-scout: una vita spesa a educare i giovani

17 Agosto 2021

Era originario di Spoltore. Fu cappellano del carcere minorile e parroco di Santa Maria del Soccorso Il ricordo: sapeva essere incisivo anche muovendosi in punta di piedi, sempre affabile e sorridente

L’AQUILA. Lutto in città per la morte di padre Bruno Cipriani, frate cappuccino, parroco e a lungo assistente ecclesiastico scout (Agesci L’Aquila 3). Avrebbe compiuto 82 anni a novembre. Il decesso è avvenuto all’ospedale di Pescara dove era stato portato d’urgenza a causa di una improvvisa febbre alta. Poco dopo il ricovero è venuto a mancare. Padre Bruno Cipriani dal 2009, e fino a quando ha potuto, il giorno 6 di ogni mese ha celebrato nella chiesa del Soccorso (nei pressi del cimitero) un messa in memoria delle vittime del sisma. Dall’ottobre 2020 padre Bruno si era trasferito nel convento dei padri Cappuccini della Madonna dei Sette Dolori.
«Nato a Spoltore il 2 novembre del 1939» ricorda don Daniele Pinton, rettore di Santa Maria del Suffragio, «aveva emesso la professione temporanea nei Francescani d’Abruzzo a Penne il 4 agosto 1959 e la professione perpetua il 2 febbraio 1963. Ordinato presbitero l’11 marzo 1967, nei suoi sessantadue anni di presenza nell’Ordine dei frati Cappuccini, è stato padre guardiano, segretario provinciale, ministro provinciale dell’allora Provincia d’Abruzzo dei Cappuccini, formatore, bibliotecario provinciale e anche custode dei beni culturali della provincia. Nell’arcidiocesi dell’Aquila, dove ha svolto la maggior parte del suo ministero presbiterale, è stato cappellano del carcere minorile, parroco di Santa Maria del Soccorso e per moltissimi anni assistente ecclesiastico degli scout».
E proprio gli scout dell’Agesci L’Aquila 3 così lo hanno ricordato: «Padre Bruno Cipriani è tornato alla casa del padre. Dal 1975 è stato il nostro assistente ecclesiastico, e in tutti questi anni è stato per il nostro gruppo la guida spirituale e non solo. Per noi è stato il primo degli educatori. Primo quando c’era da camminare (e molti facevano fatica a stargli dietro) ma anche primo a trovare la via da seguire. Primo a giocare, primo a pregare. Tante volte nei momenti difficili del nostro gruppo ci ha indirizzati sulla via giusta, ma sempre con l’umiltà di un povero frate. Non ci sono parole sufficienti per raccontare quasi mezzo secolo di scautismo di padre Bruno. Oggi possiamo solo pregare per lui, che ora è a fianco del Signore delle Cime». Tanti i pensieri su Facebook. «Sono sicuro che la memoria di padre Bruno continuerà a esistere per tantissimo tempo ancora e il suo esempio sarà ricordato da quanti l’hanno incontrato e da quelli che ne sentiranno il racconto», scrive Pier Francesco Eugeni. E Pierfranco Colangeli sottolinea: «Padre Bruno, un sacerdote, un uomo fondamentale non solo nello scoutismo, ma nell’educazione dei giovani in generale. Sapeva essere incisivo anche muovendosi in punta di piedi, sempre affabile e sorridente». Federico Battaglia ricorda «i momenti passati insieme come intensi e densi di serenità. Grazie per quanto hai fatto».
I funerali si svolgeranno a Pescara nel santuario della Madonna dei Sette Dolori. La data non è stata fissata in attesa dell’autopsia. Sarà tumulato a Spoltore. All’Aquila nell’ottavario della morte sarà celebrata una messa, lunedì alle 18, nella chiesa di Santa Maria del Soccorso al cimitero monumentale.
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