Morto senza un nome: s’indaga negli allevamenti

9 Agosto 2022

Anversa, una delle ipotesi accreditate resta quella del pastore clandestino Caccia ad auto sospette nelle immagini delle telecamere presenti nel circondario

ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Dopo aver avviato il censimento di tutti gli allevamenti presenti nell’Aquilano e nei territori confinanti, i carabinieri stanno acquisendo le immagini registrate negli ultimi quindici giorni dalle videocamere dei circuiti di videosorveglianza presenti nel borgo di Castrovalva e nel territorio comunale di Anversa degli Abruzzi.
La strada che sale verso Castrovalva, dove la mattina del 30 luglio due escursionisti hanno rinvenuto il cadavere di un uomo dall’apparente età tra i 70 e gli 80 anni, non è particolarmente trafficata, neanche in questo periodo estivo.
Ma attraverso l’esame delle immagini si punta comunque a scoprire se su quel tratto di strada, o in altre strade nei dintorni, nell’ultimo periodo siano transitati mezzi o auto sospette, che potrebbero essere associate in qualche modo al trasporto e al successivo occultamento del cadavere. Anche se nelle immediate vicinanze del luogo del ritrovamento non ci sono ovviamente sistemi di videosorveglianza, qualche immagine utile alle indagini potrebbe spuntare da telecamere che si trovano nel circondario.
Se non arriveranno novità dall’autopsia, e in particolare dall’esito degli esami tossicologici per escludere o meno l’avvelenamento che porterebbe alla pista dell’omicidio, l’ipotesi più accreditata resta quella dell’occultamento di un cadavere che per motivi tutti da chiarire andava fatto sparire.
Il morto potrebbe infatti quello di un pastore o di un immigrato irregolare, che viveva e lavorava in qualche allevamento tra l’Abruzzo, il Lazio e la Campania da clandestino. Per questo gli inquirenti stanno setacciando anche gli allevamenti, non solo quelli dell’immediato circondario, dai quali potrebbero venir fuori elementi utili.
Finora non state escluse ufficialmente neanche altre piste, come ad esempio quella che il cadavere possa essere ricollegata a persone scomparse negli ultimi anni in una regione dell’Italia centrale. Per questo sono stati avviati confronti con i dna dei familiari di persone di cui si sono perse le tracce negli ultimi anni. Di certo c’è solo che il corpo è stato nascosto lì per motivi tuttora ignoti.
Il ritrovamento del corpo senza vita è stato fatto una decina di giorni dopo il decesso dell’uomo. Chi, come e perché ha deciso di occultare il cadavere spetterà ai carabinieri scoprirlo, insieme al sostituto procuratore Edoardo Mariotti, titolare dell’inchiesta.(c.l.)
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