Morì a diciannove anni per malore Ora la scuola gli intitola i laboratori

19 Ottobre 2021

Antonio Di Pillo, prematuramente scomparso nel 2017, era un allievo dell’Istituto tecnico industriale Oggi pomeriggio la cerimonia di inaugurazione delle nuove aule didattiche di automotive e robotica  

PRATOLA PELIGNA. I laboratori di automotive e robotica dell’Istituto tecnico industriale “Leonardo da Vinci” di Pratola Peligna porteranno il nome di Antonio Di Pillo. Il ragazzo di 19 anni, morto a seguito di un malore nel 2017 mentre si trovava in casa, aveva frequentato il Liceo Scientifico Fermi di Sulmona, per poi trasferirsi all’Itis di Pratola Peligna. La sua scomparsa improvvisa lasciò tutti addolorati. Una morte prematura che scosse l'intera comunità. Non solo la famiglia, a distanza di alcuni anni, non riesce ancora a capacitarsi di quel dramma, ma anche i suoi tanti amici.
E, visto il suo legame profondo con l’istituto che aveva frequentato, ora è arrivata la decisione della scuola di intitolargli i nuovi laboratori. La cerimonia di inaugurazione e lo svelamento della targa si terranno questo pomeriggio alle 17. Ad aprire la cerimonia sarà la preghiera a San Francesco officiata dal vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, monsignor Michele Fusco. Seguiranno l’intervento del dirigente scolastico Massimo Di Paolo, il tradizionale taglio del nastro e poi l’intitolazione dei laboratori a Di Pillo.
I partecipanti avranno poi la possibilità di visitare i nuovi laboratori di automotive e robotica dell’Istituto che saranno un vero e proprio fiore all’occhiello di sperimentazione e innovazione didattica. Apparecchi di ultima generazione, programmi tecnologici e strumentazione innovativa per permettere ai ragazzi di concretizzare quello che imparano sui libri di scuola. Un valore aggiunto, quindi, che fa dell’Istituto tecnico industriale, già iscritto all’albo delle eccellenze italiane del ministero dell’Istruzione, un esempio per tutto il territorio.
«I laboratori saranno intitolati a un nostro caro studente, Antonio Di Pillo», ha sottolineato il dirigente scolastico del Leonardo da Vinci, Di Paolo, «sottratto troppo giovane all’affetto della famiglia e dei suoi amici, che simbolicamente incarna i principi e i valori che guidano il nostro operato. Una scuola viva e partecipe alle sorti della società, che trasmetta l’importanza dello studio e dell’impegno civico, in una dimensione comunitaria di condivisione e di stimolo per la crescita e lo sviluppo della persona».
La cerimonia si svolgerà nel rispetto delle norme anti-Covid.
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