Morì in un cantiere: proprietario nei guai
SULMONA. Era deceduto a seguito delle lesioni riportate cadendo dall’impalcatura di un cantiere fermo da due anni. Aveva 70 anni Giuseppe Pascucci, quando precipitò da un’altezza di oltre 10 metri....
SULMONA. Era deceduto a seguito delle lesioni riportate cadendo dall’impalcatura di un cantiere fermo da due anni. Aveva 70 anni Giuseppe Pascucci, quando precipitò da un’altezza di oltre 10 metri. Per quella vicenda era finito sotto inchiesta il proprietario del cantiere, I.S. 82enne di Pettorano sul Gizio. L’altro giorno il pm Edoardo Mariotti ha chiuso le indagini con la richiesta di rinvio a giudizio dell’unico indagato, con il giudice per le udienze preliminari Marta Sarnelli, che ha fissato l’udienza al prossimo 14 settembre. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, Pascucci si era recato nel cantiere per tagliare l’erba. Poi, in compagnia del proprietario, aveva raggiunto l’ultimo piano della palazzina in costruzione da dove è poi precipitato. Il proprietario ha allertato i soccorsi ma per Pascucci non c’era più niente da fare. La procura contesta all’82enne l’omicidio colposo perché, avrebbe dovuto tenere chiuso il cantiere. Per la difesa, invece, si è trattato di una tragedia del tutto imprevedibile. (c.l.)

