Morì nello schianto causato da un cinghiale, chiesti i danni

ROCCARASO. Stava percorrendo la statale 17, sull’Altopiano delle Cinquemiglia di ritorno da Roccaraso dove era stato in compagnia di amici, quando un cinghiale gli attraversò improvvisamente la...
ROCCARASO. Stava percorrendo la statale 17, sull’Altopiano delle Cinquemiglia di ritorno da Roccaraso dove era stato in compagnia di amici, quando un cinghiale gli attraversò improvvisamente la strada. A seguito dell’impatto con l’animale, l’automobilista perse il controllo della sua Fiat Punto finita poi contro una pietra miliare per poi ribaltarsi più volte. A seguito dello schianto Filippo Frezza che all’epoca dei fatti aveva 39 anni ed era consigliere comunale di Roccapia, fu scaraventato fuori dall’abitacolo e perse la vita. Ora i suoi familiari chiedono all’Anas e alla Regione un risarcimento di 1 milione e 250mila euro. L’atto di citazione in sede civile è stato depositato in tribunale dall’avvocato Alessandro Margiotta e al termine della prima udienza, il giudice Francesca Pinacchio, ha deciso di affidare a un perito il compito di ricostruire la dinamica dell’incidente per accertare eventuali responsabilità. Per espletare la perizia è stato nominato l’ingegnere Faustino Colarusso al quale il tribunale affiderà formalmente l’incarico il prossimo 2 dicembre. Secondo l’avvocato Alessandro Margiotta le responsabilità vanno ascritte sia alla Regione che all’Anas: la prima per il mancato controllo della strada frequentata quotidianamente da animali selvatici, causa in questi anni di innumerevoli incidenti, e la seconda per la mancata predisposizione di misure di sicurezza della viabilità con pari ripartizione delle responsabilità. A citare i due enti davanti al tribunale, chiedendo un risarcimento complessivo di 1 milione e 250 mila, euro, sono stati i genitori del 40enne, oltre al fratello e alla sorella. L'incidente si è verificato il 10 settembre del 2017. (c.l.)
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