Morì un paziente, sette medici senza colpa

9 Febbraio 2023

Erano finiti sotto inchiesta per il decesso di un 71enne di Pescasseroli, il gip archivia il procedimento

SULMONA. Sono finiti sotto inchiesta per omicidio colposo, denunciati dai familiari dell’ex assessore comunale di Pescasseroli, Antonio Di Paolo, i quali si rivolsero alla giustizia dopo la morte del loro congiunto. Secondo i figli della vittima, che all’epoca dei fatti aveva 71 anni, l’uomo morì per un errore dei chirurghi che l’avevano operato. Non è stato dello stesso avviso il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Marta Sarnelli, che ha disposto l’archiviazione del procedimento penale aperto nei confronti di sette medici. A finire sotto inchiesta erano stati Mauro Favoriti, Guido Cofini, Panfilo Gregorio, Barbara Fascione, Aldo Russo, Edoardo Leombruni, e Francesco Quadrozzi. Antonio Di Paolo era entrato all’ospedale di Sulmona il 14 agosto del 2017. Nel corso della degenza si sarebbero resi necessari una serie di esami e prestazioni sanitarie fino alla decisione dei medici del reparto di chirurgia di sottoporlo a una colecistectomia eseguita il 31 agosto. Secondo quanto asserito dall’accusa, i medici avrebbero agito con imperizia, sostenendo che nel corso dell’intervento qualcosa era andato storto tanto da provocare danni irreversibili al 71enne che si sarebbero manifestati a distanza di una settimana fino a provocarne la morte. Diversa la versione dei medici finiti sotto inchiesta, secondo i quali, fin dal suo ricovero, l’uomo presentava un quadro clinico critico e soffriva di gravi patologie pregresse. Dalle indagini espletate e dalla consulenza medico-legale ,nonché dall’autopsia è risultato che il decesso di Antonio Di Paolo sarebbe riconducibile a un evento naturale e che non vi è stata alcuna condotta negligente dei sanitari dell’ospedale, come poi rilevato dal giudice. Il consulente aveva inoltre chiarito che gli interventi dei medici erano stati adeguati e tempestivi rispetto alle condizioni in cui versava il paziente alla data del ricovero e alle numerose patologie pregresse di cui lo stesso era affetto. Da qui la decisione del gip Sarnelli di archiviare il procedimento per omicidio colposo nei confronti dei sette medici.(c.l.)
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