Moto e Tir per l’ultimo viaggio di Manuel

San Benedetto dei Marsi, celebrati i funerali del giovane padre morto in circostanze misteriose
SAN BENEDETTO DEI MARSI. I clacson dei Tir e i rombi delle moto hanno accompagnato Manuel Di Nicola nel suo ultimo viaggio. I motociclisti con i quali era solito uscire la domenica e i colleghi di lavoro hanno atteso ieri pomeriggio la salma del 33enne a Pescina e l’hanno accompagnato a San Benedetto dei Marsi, nella chiesa di Santa Maria Assunta, dove in tanti lo aspettavano per il funerale. L’autotrasportare era scomparso domenica 7 marzo a poche ore dal battesimo del figlio di 9 mesi. La moglie Marianna Santilli, due giorni dopo, aveva presentato una denuncia di scomparsa. Solo dopo sei giorni Di Nicola è stato ritrovato in un canale del Fucino, nei pressi della Cintarella, dove qualche giorno prima era stata individuata anche l’auto del suocero, una Fiat Punto, con la quale si era allontanato. Ieri, in occasione dei funerali, l’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino in segno di vicinanza alla famiglia del giovane papà e ha messo in piedi un serrato piano di sicurezza con la collaborazione della Protezione civile per evitare assembramenti.
Durante la cerimonia funebre, don Francesco Iulianella ha ricordato la giovane vita di Manuel spezzata troppo presto e il battesimo del piccolo Filippo celebrato solo qualche ora prima della sua scomparsa. Rivolgendosi poi alla moglie, al papà Francesco, alla mamma Pasqualina e alla sorella Domenica ha detto di pregare e di farsi forza. «È il giorno del lutto cittadino, delle bandiere a mezz’asta», ha ricordato il sindaco Quirino D’Orazio, «è un giorno che dovrebbe portarci a riflettere un po’ su tanti aspetti della nostra vita, che sembrano scontati, ma che scontati non sono. Ci siamo stretti al dolore dei suoi familiari, nella consapevolezza e nella compostezza del rispetto del loro dolore».
Per fare luce sulla morte è in corso un’inchiesta, ragione per cui la salma è stata restituita dopo tanto tempo (ci sono state due autopsie e i rilievi dei carabinieri del Ris). I familiari del giovane non credono all’incidente. (e.b.)

