Movida a rischio di stop: ecco i quattro punti-chiave

20 Ottobre 2020

I luoghi di maggiore aggregazione dei giovani finiscono adesso sotto i riflettori Il sindaco arruola volontari che gireranno per la città, tornano i vigili in borghese

L’AQUILA. «Non sono i luoghi che generano contagi, ma il mancato rispetto delle regole. Teniamo alta l’attenzione, ma continuiamo a vivere». Così scriveva, prima del nuovo decreto, il sindaco Pierluigi Biondi. Ora, in forza delle nuove norme, alcuni di quei luoghi di cui sopra potrebbero essere chiusi alle 21. Dal sindaco o dal prefetto, o da tutti e due, lo si vedrà presto. Il quadrilatero corso Vittorio Emanuele-piazza Regina Margherita-via Garibaldi-piazza Chiarino, con sconfinamenti anche a Santa Maria Paganica, è sotto i riflettori. Qui potrebbe scattare il coprifuoco.
Il sindaco ha diffuso un video social in cui annuncia le prime misure del Comune: «Incrementeremo il sistema dei controlli con attività più serrata nei luoghi dove maggiormente c’è possibilità che comportamenti scorretti determinino il crearsi di assembramenti o di attività non in linea con le misure di precauzione: palestre, attività commerciali e il resto. Saranno incrementati i controlli fuori dalle scuole e ripristineremo gli agenti di polizia municipale in borghese. Volontari gireranno per la città per raccomandare il rispetto delle regole e scriverò una lettera per sensibilizzare tutte le associazioni di categoria, in particolare a chi somministra alimenti e bevande».
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