Movida, arriva l’appello al dialogo

Lo lanciano le associazioni di categoria: servono buon senso e allargare la platea
SULMONA. Le associazioni di categoria chiedono al Comune di Sulmona di allargare il dibattito sulla movida e agli esercenti di avere buon senso in vista delle festività natalizie. La musica alta e gli schiamazzi che caratterizzano il sabato notte hanno infatti spinto l’amministrazione comunale a mettersi al lavoro per vagliare una regolamento da far rispettare ai proprietari delle attività del centro, alla luce delle numerose polemiche dei residenti. Il sindaco Gianfranco Di Piero ha annunciato di voler normare la movida per una sana convivenza.
Per le associazioni di categoria, però, non bisogna fermarsi alla musica e agli schiamazzi ma è necessario allargare il discorso. «Il Comune continua a fare da solo parlando con i proprietari delle attività del centro e prendendo delle scelte in totale autonomia», ha spiegato la referente di Confcommercio del comprensorio Valle Peligna-Alto Sangro, Rita Perrotta, «a nostro avviso magari allargando la platea e dialogando anche con le associazioni si potrebbe arrivare ad affrontare la problematica ad ampio raggio trovando magari soluzioni diverse. È vero che i residenti non dormono fino alla mattina e trovano sporco ovunque, ma va detto anche che il controllo del territorio non c'è e centinaia di giovani si riversano in centro fino a notte fonda. Chi si preoccupa per loro? La musica e gli schiamazzi sono solo una parte del problema che va affrontato nella sua interezza».
A novembre gli amministratori comunali avevano incontrato i titolari delle attività del centro e si era deciso di abbassare la musica da mezzanotte e spegnere le casse esterne dall’una e mezza per garantire una maggiore tranquillità a chi risiede o soggiorna in centro. Tutto questo, però, alla fine non è stato fatto e dopo poche settimane la problematica si è ripresentata.
«Il centro storico di Sulmona è una bomboniera", ha commentato Pietro Leonarduzzi, responsabile di Confesercenti Sulmona, «centinaia di turisti arriveranno in queste settimane per trascorrere le festività natalizie e visitare la città. Proprio per questo serve una regolata da parte di tutti per evitare che ci siano problematiche legate alla musica alta e agli schiamazzi che non sono certo un buon biglietto da visita. La questione va affrontata e in modo definitivo, ma in questo periodo dell’anno deve prevalere soprattutto il buon senso perché la città è di tutti e tutti devono essere rispettati. Speriamo che questo nostro appello venga ascoltato». (e.b.)
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