Movida, aumentano i controlli anti-Covid

28 Maggio 2020

Vigili urbani in servizio fino all’una di notte e ci sarà più polizia. Il sindaco alle famiglie: «Limitiamo i rischi di contagio»

SULMONA. Vigili urbani in servizio fino all’una di notte e più controlli da parte delle forze dell’ordine. Questa la ricetta per la movida al tempo del Covid annunciata dal sindaco Annamaria Casini per evitare gli assembramenti di sabato scorso in un incontro in Comune con un gruppo ristretto di baristi. Una delegazione, in verità, non rappresentativa di tutti i titolari delle attività sulmonesi, che della cosa non erano stati nemmeno avvertiti. In aula consiliare c’era anche l’assessore Manuela Cozzi e a un secondo incontro, invece, ha partecipato il neo dirigente del commissariato sulmonese Antonio Scialdone. «Occorre garantire agli esercenti la possibilità di riprendere le loro attività dopo mesi di chiusura, ma nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid, in primis il distanziamento sociale ed evitare quanto accaduto sabato scorso», interviene il sindaco, «ho chiesto soprattutto agli esercenti, i quali si sono resi disponibili, l’impegno a collaborare, per evitare così la chiusura serale anticipata dei locali, quale ultima ratio per contenere il fenomeno. Occorre favorire la ripresa economica e anche la possibilità per i ragazzi di riprendere una vita sociale, ma in modo corretto e nel rispetto delle regole, non dimenticando i tanti sacrifici fatti e quelli ancora da fare da parte di tante categorie e persone direttamente colpite, per non vanificarli». Per far sì che il contagio resti a zero anche nelle prossime settimane, il Comune avvierà una campagna di sensibilizzazione. «Prepareremo anche una campagna di sensibilizzazione, ma è necessario l’aiuto di tutti per affrontare la problematica in questa fase 2 di un’emergenza che non è assolutamente finita», aggiunge il sindaco, «torno a fare appello alle famiglie e al senso di responsabilità di ognuno che dev’essere trasmesso ai nostri giovani per la salvaguardia della salute di tutti. Il comportamento di ognuno di noi è fondamentale in questa fase per scongiurare il rischio di contagi». È stata scartata, quindi, la prima ipotesi della chiusura dei locali alle 23, che aveva provocato la netta opposizione dei gestori. «Siamo stati anche noi a chiedere l’aiuto delle forze dell’ordine», fanno notare alcuni esercenti, «non si può pretendere che ci trasformiamo in controllori e ci mettiamo a separare le persone all’esterno dei locali». Intanto, scende in campo in difesa del popolo della movida Massimo Carugno della segreteria nazionale del Psi. «Non toccate i giovani», fa notare. «Le manifestazioni di indignazione che ho letto mi rattristano. Trattati come untori, criminali o deficienti. Dimentichiamo che sono stati a casa per due mesi. Sarebbe stato sufficiente raccomandare un po’ di prudenza in più, senza indignarsi».
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