Movida coi vigilantes e mascherine all’esterno dei locali

In arrivo iniziative concordate tra Comune e gestori dei locali Stratta (Confcommercio): il rispetto delle regole è prioritario
L’AQUILA. Mascherine obbligatorie all’esterno dei locali, più controlli anti-assembramento e nuove disposizioni per limitare il fenomeno del “botellon”, ovvero il consumo all’aperto di bevande alcoliche accompagnato da musiche e canti. Sono le nuove disposizioni a cui la giunta comunale sta lavorando per disciplinare la vita notturna in centro storico ai tempi del Covid. Le misure, concertate dall’amministrazione con residenti e gestori dei locali dopo le polemiche accese in settimana a proposito degli assembramenti venutisi a creare con la fine del lockdown e dei rifiuti abbandonati per strada, dovrebbero essere contenute in un’ordinanza che sarà pubblicata domani. «Abbiamo lavorato per coniugare le aspettative degli esercenti con il bisogno di sicurezza della popolazione, per evitare che possano nascere nuovi focolai», afferma l'assessore comunale al Commercio Raffaele Daniele. I commercianti, contrari a misure punitive, hanno iniziato a organizzarsi per conto proprio: «Abbiamo deciso di autotassarci per mettere delle persone a vigilare affinché vi sia il totale rispetto delle regole», dice Daniele Stratta, presidente provinciale di Fipe Confcommercio e titolare di uno dei pub/ristoranti che affacciano su piazza Chiarino «Abbiamo proposto anche di vietare, dopo le 21, la vendita di contenitori di vetro e di prevedere la chiusura, dopo una certa ora, di tutte quelle attività non abilitate alla somministrazione. Siamo assolutamente contrari, invece, a ogni misura che limiti il servizio all’interno dei locali e dei dehors». In merito al problema dei rifiuti, l’assessore all’Ambiente Fabrizio Taranta promette che, nelle prossime settimane, Comune e Asm metteranno in centro altri cestini e altri bidoni per la raccolta differenziata: «Ma alla base di tutto deve esserci la collaborazione dei cittadini». Non si placano, nel frattempo, le polemiche per i paletti del percorso anti Covid del tunnel di Collemaggio divelti, giovedì notte, da un gruppo di adolescenti. Il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Stefano Palumbo, invita ad abbassare i toni: «Non voglio giustificare quei ragazzi, è giusto redarguire un'azione che, seppur veniale, è contro le regole di buona convivenza civica a cui tutti dovremmo sottostare. Esporre però degli adolescenti al linciaggio social lo trovo sbagliato, soprattutto se a farlo è il primo cittadino. Perché la vicenda imporrebbe alla politica una riflessione più profonda circa il disagio provocato dall'emergenza Covid proprio sui ragazzi, privati d'un colpo di riferimenti centrali nel percorso di crescita. Viene da chiedersi quali siano le misure che le istituzioni stanno adottando per restituire ai ragazzi i loro spazi di socialità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

