Movida e regole, polemiche sull’ordinanza

26 Ottobre 2021

Paolini (Pd): «Programmazione assente». Mascigrande (Lega): «Mancano i fondi per i controlli»

AVEZZANO. L’abbandono dei rifiuti e gli assembramenti del sabato sera sono diventati un vero problema in città. E dopo la revisione dell’ordinanza comunale che vieta i bivacchi fuori dai locali oltre le 2.30 sono arrivate le critiche da parte delle opposizioni consiliari e del Pd cittadino.
Secondo la consigliera Lorenza Panei (Partito democratico) «come un fulmine a ciel sereno arriva la prima ordinanza per le categorie interessate, poi arriva dopo appena tre giorni la sua rettifica allungando di un’ora circa il limite di chiusura dei locali, specificando che la musica dal vivo è tollerata fino a mezzanotte all’esterno dei locali e fino all’una di notte all’interno e viene eliminata la geolocalizzazione specifica delle zone della città in cui sono vietati bivacchi e assembramenti».
Per Anna Paolini, coordinatrice del Pd di Avezzano, «l’amministrazione conferma di non avere una visione per la città; i ripetuti episodi di bullismo, anche in pieno giorno, e l’allarme che ha fatto generare queste restrizioni dovrebbe far riflettere piuttosto ad agire in base a una programmazione di atti di indirizzo da parte della macchina comunale che volgano al benessere dei cittadini e delle cittadine».
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere Alfredo Mascigrande (Lega) per il quale «si è cercato di trovare un modo di regolare i gruppi di giovani che bivaccano nelle strade del centro. Purtroppo il Comune non ha abbastanza fondi per impegnare nel controllo della città gli agenti della polizia locale, stessa cosa vale per le forze dell’ordine in generale. Quella mezz’ora in più, dall’una e mezza alle due, concessa dalla nuova ordinanza non risolve di certo i problemi della nostra città». (e.b.)
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