Movida, ecco i controlli potenziati Arrivano le ronde dei vigili urbani

13 Dicembre 2023

Cinque gli agenti di polizia locale impiegati giovedì, venerdì e sabato nei pattugliamenti fino alle 24 Analoghe disposizioni scatteranno anche per il prossimo anno. Disposto l’arrivo di altri sette agenti

L’AQUILA. Cinque vigili urbani in servizio fino alla mezzanotte di giovedì, venerdì e sabato per tutto il mese di dicembre. Ma anche il 2024 sarà caratterizzato da analoghi pattugliamenti serali da parte delle forze della polizia municipale.
Trova dunque applicazione in questi giorni il contenuto delle delibere annunciate a settembre dall’assessore alla Polizia municipale Laura Cucchiarella che, nel corso di una conferenza stampa, aveva espresso la volontà di potenziare i controlli sul territorio entro la fine del 2023 proprio attraverso il prolungamento dell’orario di servizio dei vigili urbani, dalle 20 alle 24 appunto, oltre all’ampliamento dell’organico della polizia municipale con il reperimento di ulteriori sette agenti, di cui uno richiamato da Roma e già operativo. Il tutto in supporto delle forze dell’ordine. Misure che si pongono quindi in continuità con le recenti dichiarazioni del prefetto Giancarlo Di Vincenzo: «Una risposta di primo livello è rappresentata da una maggiore presenza e visibilità delle forze di polizia».
IL CONTENUTO DELLA DELIBERA
Il responsabile dei servizi di polizia locale, in ossequio a quanto disposto con la deliberazione di giunta, ha proposto – nell’ottica di un potenziamento del servizio nel mese in corso – il prolungamento dell’orario di apertura del comando sino alle 24 nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato basato su un’adesione volontaria da parte dei vigili.
Il personale impiegato per turno sarà, in base alle esigenze organizzative, di 5 unità, con un addetto in sala operativa e il restante personale in pattuglia», si legge nel testo dell’ultima delibera di giunta, in cui poi si precisa anche la proroga delle predette disposizioni anche per il 2024 nell’ottica di un ulteriore potenziamento dei controlli sul territorio.
DALLE PAROLE AI FATTI
Prende forma dunque il sistema di rafforzamento dei controlli portato avanti dal Comune in risposta all’accresciuto senso di insicurezza percepita nel capoluogo dopo i diversi episodi di violenza e microcriminalità degli ultimi mesi. Incremento dei controlli già in atto attraverso il potenziamento del sistema di videosorveglianza a cura dell’assessore Fabrizio Taranta, che porterà all’installazione di 900 telecamere per il monitoraggio pure delle frazioni. Ma anche attraverso l’allargamento delle zone di Daspo urbano fino a comprendere l’intero territorio all’interno delle mura urbiche, le fermate dei bus, le stazioni ferroviarie, cliniche e laboratori medici, nonché le piazze delle frazioni. Misura, questa, che la Cucchiarella aveva definito «preventiva prima ancora che repressiva», oltre che «finalizzata a salvaguardare la serenità di luoghi frequentati dai cittadini». Senza dimenticare la sottoscrizione del protocollo Mille occhi sulla città, un patto tra ente comunale, forze dell’ordine e istituti di vigilanza privata, destinato ad innescare un circolo virtuoso di collaborazione in materia di sicurezza. Patto sul quale si era espresso lo stesso Di Vincenzo: «Serve un lavoro di squadra non solo con le forze di polizia, ma anche con l’autorità giudiziaria ordinaria e minorile, con le istituzioni e gli attori del tessuto sociale».
IL GIUDIZIO DELLE OPPOSIZIONI
Amministrazione comunale che tira dritto, quindi, secondo il binomio prevenzione-repressione. Perplesse le opposizioni e il Comitato cittadini per il centro storico, che in vari momenti hanno invece recriminato la «mancata ricostruzione del tessuto sociale» alla base dell’accresciuto senso di insicurezza, che il governo cittadino starebbe affrontando «curando i sintomi ma non la malattia».
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