Movida finita in rissa Scovato l’aggressore: è un minorenne

6 Giugno 2017

Il ragazzino rischia l’incriminazione per lesioni gravissime Ha sfregiato l’occhio del rivale in amore, ora in ospedale

L’AQUILA. I carabinieri stanno indagando sull’ennesimo episodio di movida violenta in centro storico dove l’allarme sicurezza, da più parti lanciato, non ha avuto soluzioni concrete.
Gli esiti dell’aggressione a piazza Chiarino sembrano ineluttabili: un giovane aquilano ha perso un occhio dopo essere stato colpito da un taglierino. Il ragazzo è stato trasportato in un ospedale specializzato di Roma nella speranza che si possa evitare il peggio.
I militari hanno individuato il responsabile ma ancora non è stato denunciato ufficialmente. Si tratta di un minorenne sul quale di lì a poco penderà l’incriminazione per lesioni volontarie gravissime, accusa per la quale si procede di ufficio a prescindere da una possibile denuncia.
I carabinieri, inoltre, hanno già ascoltato quasi tutti i testimoni e stanno anche valutando quello che appare dai filmati delle telecamere che insistono sulla zona, posizionate da alcuni commercianti che operano in centro. Gli investigatori, prima di riferire ai magistrati, stanno cercando non tanto il movente della lite, una ragazza contesa, ma soprattutto si studia la dinamica dell’aggressione e se esiste una parte di colpa nel giovane ferito, D.D.S., anche se poi ha avuto la peggio. La Procura che indaga è quella per i minorenni. Tuttavia gli atti verranno portati anche all’attenzione della Procura ordinaria, visto che la parte lesa è un maggiorenne. Da quanto finora è trapelato non ci dovrebbe essere il coinvolgimento di altre persone nelle vesti di indagati.
Quello che è accaduto scatena la polemica politica. «Il centro storico dell’Aquila è diventato terra di nessuno, e capita che un ragazzo possa essere accoltellato al volto e perdere un occhio come è accaduto giovedì sera nel cuore della movida, piazza Chiarino: una situazione non più tollerabile. Occorrono misure decise e urgenti». A dichiararlo è il portavoce comunale di Fratelli d'Italia-An Michele Malafoglia, che torna sulla questione della sicurezza nel centro del capoluogo, spesso teatro di risse, furti e disordini che turbano la quiete della gente. «Qualche tempo fa avevamo chiesto l’istituzione di una consulta urbana per la sicurezza», dice, «una proposta che l’amministrazione non ha preso in considerazione». «Oltre alle telecamere è necessario ripensare il ruolo del corpo dei vigili urbani», aggiunge, «che va potenziato per garantire turni notturni che integrino il servizio di sicurezza e prevenzione messo in campo dalle forze dell’ordine. Altro intervento potrebbe essere la completa revisione degli impianti di illuminazione: troppe zone del centro, e non solo, sono illuminate poco e male ed è in queste condizioni che proliferano gli atti delinquenziali».
Il Comune, di recente, tramite l’assessore Stefano Palumbo, ha annunciato un primo progetto per una spesa immediata di 40mila euro per sorvegliare tutta l’area tra via Garibaldi e la Fontana Luminosa e rispondere alle lamentele di commercianti e residenti, in tutto 2.500 persone, che hanno avuto il coraggio di tornare in centro.
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