Movida, i locali contro le polemiche: «La città è sicura, basta denigrarla»

6 Ottobre 2022

L’AQUILA. «I numeri non sono opinabili e dicono che L’Aquila è uno dei luoghi più tranquilli d’Italia. Basta danneggiare l’immagine delle città e delle nostre attività con ricostruzioni fantasiose»....

L’AQUILA. «I numeri non sono opinabili e dicono che L’Aquila è uno dei luoghi più tranquilli d’Italia. Basta danneggiare l’immagine delle città e delle nostre attività con ricostruzioni fantasiose». A prendere posizione è Daniele Stratta, presidente provinciale della Fipe Confcommercio dei pubblici esercizi, dopo la diffusione dei dati del ministero dell’Interno dei dati sui reati commessi nel 2021, che fotografano la provincia dell’Aquila come la terza più sicura in Italia. Nell’Aquilano le denunce sono state infatti circa 2 ogni cento abitanti, dato superiore in Italia solo a quelli delle province di Pordenone e di Oristano.
«Questi numeri sono totalmente in contrasto con la città raccontata da alcune associazioni di residenti e da quanto fatto emergere dalla commissione consiliare guidata da Fabio Frullo. La loro è una città che non esiste», continua Stratta, «L’Aquila non è una giungla: bisogna abbassare i toni, ritrovare l’orgoglio per una città che sta ripartendo e riconoscere l’onorabilità dei servizi come i nostri. Certo, ci sono stati fatti di cronaca provocati da soggetti che sono una piccola minoranza di chi vive e frequenta la città e che nulla hanno a che fare con i nostri locali. Le loro azioni non rappresentano in alcun modo la realtà aquilana». (l.t.)