Movida in centro, giro di vite: stop alla musica a tutto volume

30 Dicembre 2022

Il consiglio approva all’unanimità, dopo 13 anni di attesa, il piano acustico: la città sarà divisa per zone Regole più stringenti nelle aree in prossimità di strutture sanitarie, residenze assistite e scuole

SULMONA. Il consiglio comunale chiede alla Regione di impegnarsi per potenziare i collegamenti tra Sulmona e la Capitale. Nel consiglio comunale di ieri, oltre ai punti all'ordine del giorno, maggioranza e opposizione si sono trovati a discutere della necessità di avere più bus da Roma a Sulmona.
L’ORDINE DEL GIORNO
Palazzo San Francesco ha accolto ieri mattina l'ultima seduta del 2022 del consiglio comunale. Tra i punti all’ordine del giorno che il sindaco, Gianfranco Di Piero, gli assessori e i consiglieri si sono ritrovati a discutere l’approvazione del bilancio consolidato 2021, i regolamenti per l’assegnazione provvisoria di alloggi "case parcheggio" per il superamento di situazioni di emergenza abitativa, il regolamento per interventi e prestazioni sociali, e poi ancora l’approvazione di debiti fuori bilancio e il sostegno alla petizione di Coldiretti contro il cibo sintetico. Tutti argomenti per i quali già le commissioni consiliari avevano dato il via libera. «È stato un consiglio comunale di fine anno», ha commentato il primo cittadino Di Piero, «abbiamo affrontato diversi punti all'ordine del giorno che erano già passati in commissione e quindi avevano avuto il via libera. Nella discussione si è parlato anche della situazione di Cogesa (società consortile che gestisce il servizio di igiene urbana in diversi comuni del territorio) e si è convenuto di approfondire l’argomento, che è molto delicato, nei prossimi giorni».
PIANO ACUSTICO
Sì unanime del consiglio comunale al piano acustico. Dopo 13 anni Sulmona avrà un regolamento che punterà a monitorare attraverso i decibel le emissioni acustiche in città. Una risposta concreta, quindi, anche alle problematiche sollevate negli ultimi mesi legate alla movida. Grazie all’approvazione del piano, infatti, non ci potrà essere più musica al alto volume in centro storico, come nelle altre zone ritenute “sensibili”, come l’ ospedale e le case di riposo. Come anticipato dall’assessore all’Ambiente, Catia Di Nisio, la città sarà divisa per zone e ognuna sarà ritenuta un'area acustica con delle norme precise da rispettare. Le classi acustiche saranno regolate da una scala da uno a cinque in base alla tipologia dell’area. La zona dove si richiede più sensibilità sarà legata alla classe uno e comprenderà l’ospedale, la clinica San Raffaele, il cimitero, le strade dove si trovano le scuole, le residenze sanitarie assistite e le case di riposo. Sempre secondo il piano, invece, il centro storico sarà in fascia tre. Si potrà quindi fare musica ma bisognerà rispettare regole precise e soprattutto delle fasce orarie. Il piano, quindi, potrebbe essere un primo monito per i locali del centro storico ad abbassare, dopo una certa ora, la musica evitando così tensioni con i residenti e i turisti.
EMERGENZA TRASPORTI
Nell’assise civica di ieri i consiglieri di maggioranza e minoranza hanno espresso la comune volontà di chiedere alla Regione Abruzzo un potenziamento dei collegamenti tra Sulmona e Roma su gomma.
«Abbiamo sottoscritto all’unanimità un ordine del giorno che impegna la Regione a potenziare i collegamenti da e per la Capitale di cui questo territorio necessita», ha affermato il sindaco Di Piero. «Si tratta di un argomento importante, al quale teniamo molto e per il quale già ci siamo impegnati tramite incontri mirati coi vertici Tua (società che gestisce il trasporto pubblico in Abruzzo). C’è ora la necessità di porre all’attenzione della Regione questa problematica perché serve quanto prima una risposta per i pendolari, studenti e lavoratori, e per i turisti che usufruiscono del servizio. Attualmente la riduzione delle corse, o la mancanza dei collegamenti la domenica, non soddisfa le esigenze degli utenti. Prima la domenica c’era un bus alle 19, ora c’è alle 15. Chi dovrebbe tornare a Sulmona il venerdì per ripartire la domenica subito dopo pranzo? Tutto questo non ha senso e sicuramente è un ulteriore fattore di spopolamento delle aree interne. Noi abbiamo voluto ribadire con il nostro ordine del giorno la necessità di avere maggiori collegamenti con la Capitale».
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