Movida molesta, gestori dei locali pronti a collaborare coi residenti

Una lettera aperta ai cittadini invita a non criminalizzare le attività in lenta ripresa dopo le restrizioni «Non siamo noi i responsabili degli atteggiamenti incivili, facciamo la nostra parte su orari e pulizia»
L’AQUILA. «Non siamo dei fuorilegge: su orari e pulizia stiamo facendo la nostra parte e vogliamo collaborare coi residenti. Non accettiamo che vi sia qualcuno che vuole danneggiare il nostro lavoro e il nostro impegno per chissà quale motivo». I gestori dei locali si difendono dagli attacchi di chi li accusa di essere parte del problema nella movida molesta. A farsi portavoce delle istanze degli esercenti è Matteo Maurinaz (Shortbus), che scrive una lettera aperta alimentando il dibattito sul centro storico.
L’APPELLO. «Scrivo da imprenditore e da lavoratore fermo con la propria attività da più di un anno. Dall’entrata in vigore della zona bianca, alcuni residenti hanno iniziato a fare segnalazioni agli organi di competenza per quanto riguarda alcuni comportamenti ritenuti (come anche noi riteniamo che siano) incivili, imputandone a noi la responsabilità. Nel nostro lavoro, da qui a due anni, abbiamo sempre agito nel rispetto della legge e dei suoi parametri e col perenne obiettivo di riportare decoro a una piazza storica e importante per L’Aquila come piazza Santa Maria Paganica. Nonostante la mancanza di secchi pubblici per l’immondizia (che sarebbe cosa gradita), ci impegniamo tutte le sere per lasciare la piazza pulita raccogliendo bottiglie e bicchieri che vengono lasciati da chiunque (non solo dai nostri clienti). Nonostante la mancanza di servizi igienici pubblici (di cui abbiamo fatto richiesta ormai troppo tempo fa), abbiamo sempre fatto utilizzare il nostro bagno per i bisogni primari, ahinoi, anche quando ancora non era chiaro se fosse possibile farlo o meno. Abbiamo sempre rispettato gli orari di chiusura della musica, gli orari di chiusura per i locali e i limiti di decibel per il volume. Stiamo cercando di alzare il target d’età dei frequentatori della piazza organizzando concerti ed eventi per un pubblico più adulto, sfruttando anche la presenza del Maxxi. Nonostante tutto questo, c’è chi vuole danneggiare il nostro lavoro e il nostro impegno per chissà quale motivo. Quello che chiediamo, infine», conclude Maurinaz, «è collaborazione e rispetto da parte degli aquilani e soprattutto dai residenti e quello che riceveranno sarà soltanto rispetto e collaborazione da parte nostra, per un bene comune: quello di riportare in auge una delle piazze più belle dell’Aquila».
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