Movida notturna, restrizioni fino a settembre

30 Luglio 2021

Prolungata l’ordinanza del Comune che impone una serie di provvedimenti per pub, bar e ristoranti

AVEZZANO. Stretta alla movida in città, prorogate fino al 31 agosto le restrizioni per bar, pub e ristoranti. In attesa che il governo attivi il Green pass per accedere a bar e ristoranti il Comune di Avezzano ha deciso di prendere provvedimenti. È stata, infatti, varata una proroga all’ordinanza siglata a giugno scorso dal sindaco Gianni Di Pangrazio che riguarderà tutte le attività commerciali che somministrano bevande e alimenti le quali dovranno abbassare la serranda prima dell’orario previsto per evitare così assembramenti. L’intento è anche quello di fare in modo che «una temporanea misura di contenimento degli orari di apertura degli esercizi di ristorazione si porrebbe anche nell’ottica di assicurare il soddisfacimento delle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti.
GLI ORARI DELLA SETTIMANA. Entro l’una e mezza, dal lunedì al giovedì i locali dovranno essere vuoti e chiusi, mentre nel week end entro le 2. A stabilirlo è la nuova ordinanza emanata dal sindaco facente funzioni, Domenico Di Berardino, con l’obiettivo di proseguire nella lotta alla diffusione del Covid. Secondo quanto disposto dal provvedimento siglato ieri da lunedì 2 a martedì 31 agosto gli “esercizi di ristorazione”, cioè tutti quelli che somministrano alimenti e bevande, dovranno interrompere la vendita di qualsiasi prodotto a partire dall'una. I proprietari delle attività, inoltre, dovranno poi provvedere a far uscire i clienti, evitando assembramenti, e chiudere l’attività entro l’una e mezza. Potranno poi riaprire regolarmente entro le 5.
GLI ORARI NEL WEEK END. Le restrizioni saranno prorogate fino a fine agosto anche nel week end. Bar, pub e ristoranti venerdì, sabato e domenica dovranno sospendere la somministrazione di bevande e alimenti entro le due e chiudere l’attività dando la possibilità ai clienti di uscire lentamente e senza accalcarsi. La riapertura degli esercizi è poi fissata alle 5 del giorno successivo.
LE ATTIVITÀ INTERESSATE. Sono interessati dall’ordinanza comunale gli “esercizi di ristorazione”. Il provvedimento interesserà anche quelli che vendono prodotti alimentari per asporto, per il consumo sul posto o nelle vicinanze o comunque a piedi. Restano esclusi dai limiti orari della presente ordinanza tutte quelle attività che effettuano la consegna a domicilio o servizio alle persone in hotel e b&b, nonché la somministrazione in aree di servizio di distribuzione dei carburanti o per asporto restando a bordo di veicoli all’interno di corsie attrezzate con dispositivi idonei a ricevere ordini da remoto.
I TRASGRESSORI. Chiunque trasgredisca l’ordinanza comunale verrà punito con una sanzione amministrativa che va da 100 a 500 euro. (e.b.)
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