Movida rumorosa e risse: la ribellione dei residenti

Nasce il Comitato del centro per avere regole su gestione dei locali e sicurezza Il presidente Marsibilio: «Siamo pronti ad azioni legali, calpestati i nostri diritti»
AVEZZANO. Centro cittadino “invivibile” per scorribande notturne, violenze e musica a tutto volume della movida: i residenti, stanchi di passare notti insonni per gli eccessi delle bande di ragazzini o ubriachi che disturbano la quiete pubblica, insorgono.
Nasce così il Comitato per la difesa del centro e dei diritti dei residenti.
«La misura ha superato il colmo», tuonano i rappresentanti Giuseppe Marsibilio (presidente), Paolo Blandini (vice), Francesco Tolli, Angela Barbonetti e Alberto Valent (consiglieri), che conta già 54 iscritti, «non sono più tollerabili scorribande notturne per i regolamenti di conti tra bande o persone ubriache, strade diventate circuiti da corsa, marciapiedi trasformati in palcoscenici con musica da stadio sparata oltre ogni limite di decibel consentito, vicoli e spazi chiusi trasformati in orinatoi, discariche a cielo aperto o peggio in luoghi dove si possono consumare sostanze proibite. Vogliamo che venga ripristinata la legalità e vengano riconosciuti e tutelati i nostri diritti e di coloro che nel centro abitano, ovvero operano correttamente».
Stop a notti insonni, quindi, con la città in balia di balordi di ogni tipo. Il comitato, «apartitico e apolitico», scende in campo per intraprendere «tutte le azioni necessarie, comprese quelle legali, per la tutela della salute pubblica e il ripristino di condizioni di normalità civica. Tra pochi mesi ci sarà una nuova amministrazione comunale», proseguono i residenti del centro, «confidiamo che qualcuno questa volta prenda seriamente in considerazione le nostre segnalazioni e proposte. In passato evidentemente sono stati fatti tantissimi errori e i risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti; in nome della movida sono stati compressi in maniera pesante i nostri diritti più elementari, cioè quelli del poter abitare in centro in tranquillità e sicurezza».
Ed è agli aspiranti sindaci della città, sei al momento, che il Comitato, «poco attratto dai balletti delle alleanze e dei cambi di casacca», elenca le priorità dei residenti del centro, con in cima «la chiusura anticipata degli esercizi pubblici notturni: all’1 nei giorni feriali; fino alle 2 nei prefestivi e festivi con musica solo nel weekend fino alle 24 a volume tollerabile e divieto di somministrazione di bevande alcoliche dopo le 24. Per i contravventori», scandiscono, «va sospesa o revocata la licenza. E nelle zone più sensibili il Comune deve installare le telecamere di sorveglianza affibbiando sanzioni pesanti a chi sporca, imbratta e disturba la quiete pubblica». Operazioni da completare con il rafforzamento dei controlli nel weekend con «reperibilità notturna della polizia locale» per sanzionare chi calpesta le regole del vivere civile.
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