Movida, un appello al buon senso

6 Novembre 2022

Le reazioni all’accordo Comune-baristi. Confesercenti: «Ora anche più controlli»

SULMONA. Serviranno alcune settimane per capire se il compromesso trovato tra l’amministrazione comunale e i baristi per gestire la movida possa funzionare oppure no. Abbassare la musica a mezzanotte e spegnere le casse dall’una e mezza in poi permetterà sicuramente ai residenti e ai turisti che soggiornano nel centro storico di riposare meglio, ma per gli schiamazzi e tutto il resto servirà il buonsenso. «L’incontro che ci è stato sollecitato proprio dai baristi è stato sicuramente importante», rivela l’assessore al Centro storico, Catia Di Nisio, «nell’ambito del confronto abbiamo fatto il punto sulle criticità emerse e sulle esigenze, le loro, certo, ma anche di chi vive nel centro storico. Per le problematiche evidenziate, come la musica alta fino a tarda notte, abbiamo cercato di trovare un compromesso. Si tratta di un tentativo che vogliamo fare per capire se riusciremo a contemperare tutte le esigenze. Arrivare a fare un’ordinanza è la cosa più semplice per l’amministrazione, ma è anche la sconfitta di una cittadinanza attiva. Vorremmo evitare uno scontro generazionale, ma va trovato un punto d’incontro. Abbiamo aperto un canale di dialogo, poi cercheremo di fare un nuovo incontro con le diverse anime della città e affrontare anche le altre situazioni. È ovvio che servirà qualche settimana per capire se tutto questo funziona».
L’amministrazione, al termine dell’incontro a palazzo San Francesco, si è impegnata anche a far sistemare dei bagni in centro e dei mastelli aggiuntivi da parte di Cogesa per evitare che vengano abbandonati lungo il corso bicchieri, bottiglie e altri rifiuti.
«Dobbiamo tutelare tutte le attività del centro storico, non solo i bar, ma anche b&b o alberghi», commenta Pietro Leonarduzzi, responsabile di Confesercenti Sulmona, «bene quindi le regole introdotte per evitare disagi a chi abita o risiede in centro, ma vanno anche potenziati i controlli perché troppo spesso la domenica mattina le strade sono ridotte a vere pattumiere e questo non è possibile». Secondo la Confcommercio serve un confronto più allargato su questa e altre problematiche. «Questa amministrazione deve imparare a coinvolgere le associazioni di categoria», afferma la referente di Confcommercio del comprensorio Valle Peligna-Alto Sangro, Rita Perrotta, «non ci si può limitare ad ascoltare i baristi; soprattutto in questa fase, era importante la nostra partecipazione. E poi ritengo che sia rispettoso coinvolgerci». (e.b.)
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