Movida violenta, c’è la proposta: Comune parte civile nel processo

Iniziativa della consigliera Nannarone: «Città sconvolta». Oggi il sindaco incontra le forze dell’ordine Identificato grazie alle telecamere uno degli aggressori di domenica, aveva già ricevuto un Daspo
SULMONA. Il Comune si costituirà parte civile contro tutte le persone protagoniste di violenza o di atti vandalici in città. Questa la proposta della consigliera Teresa Nannarone, da poco passata dal Pd nelle fila di Sulmona Viva, il movimento del sindaco in consiglio comunale, dopo l’ennesimo episodio di violenza che ha caratterizzato negativamente lo scorso fine settimana nel centro storico di Sulmona. L’atto sarà formalizzato in un ordine del giorno che sarà presentato nel prossimo consiglio comunale. «Sulmona è contro ogni violenza. L’aggressione di sabato a danno di due ragazzi a cui va tutto il mio affetto ci ha lasciato sconvolti e attoniti», afferma Teresa Nannarone. «La ferocia usata va condannata con fermezza e le forze dell’ordine devono intervenire tempestivamente per evitare che la violenza dilaghi a danno di ragazzi che di questa città sono figli e risorsa preziosa. Mercoledì (oggi per chi legge), l’amministrazione incontrerà i vertici delle forze dell’ordine per chiedere maggiore presenza e impegno costante nel contrasto alle azioni criminali. Al prossimo consiglio comunale presenterò un ordine del giorno per far sì che il Comune di Sulmona si costituisca parte civile a sostegno degli aggrediti contro gli autori di una violenza vigliacca. Le vittime, le loro famiglie e tutte le persone coinvolte non vanno lasciate sole».
Un gesto forte che arriva dopo quello del sindaco Gianfranco Di Piero, che ha indetto, per questa mattina, un incontro a Palazzo San Francesco con tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine presenti in città.
«Sono molto preoccupato per quanto accaduto tra sabato e domenica», sottolinea il sindaco. «Per questo occorre intervenire subito ed evitare che questo fenomeno di violenze che si trascinano da anni possa perdurare, provocando danni molto seri all’incolumità dei giovani e turbando la loro serenità».
Intanto sembra sia stato già identificato uno degli aggressori che nella notte di domenica hanno picchiato a sangue due giovani sulmonesi, di 20 e 24 anni di età, finiti entrambi in ospedale: uno di loro ha riportato la frattura del setto nasale, per un pugno che gli è stato sferrato in volto, con una prognosi di 21 giorni. Il giovane aggressore che sarebbe stato identificato dalle forze dell’ordine si sarebbe già reso protagonista di episodi di violenza, anche nel recente passato, tanto da essere stato raggiunto dalla misura del Daspo. Il giovane sarebbe stato riconosciuto dall’esame dei filmati delle telecamere del circuito di videosorveglianza cittadino. Immagini nitide che incastrerebbero il giovane alle sue responsabilità. L’episodio si sarebbe verificato attorno alle 4 sotto i portici di Corso Ovidio, a poche decine di metri dalla villa comunale.
Una lite scoppiata per futili motivi, quasi che gli aggressori cercassero un pretesto per poter sfogare la loro violenza contro i due giovani che si trovavano in compagnia di una ragazza.
Se anche i testimoni dovessero confermare la presenza del giovane di origine rom, già sottoposto a Daspo, la situazione per lui si farebbe ancora più delicata. Anche alla luce della ferma presa di posizione del sindaco Gianfranco Di Piero e della consigliera Nannarone, che vogliono dare una forte risposta alla città, già da oggi, subito dopo l’incontro con polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale.
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