Movida violenta in centro Identificati 100 giovani

Giro di vite delle forze dell’ordine per contrastare atti vandalici, risse e spaccio E il commissariato invita il Comune a potenziare la videosorveglianza
SULMONA. Risse in centro, atti vandalici contro monumenti e strutture di pregio della città e giovani che schiamazzano tenendo svegli interi quartieri del centro storico. Una situazione che si ripete ogni fine settimana e alla quale le forze dell’ordine hanno deciso di porre riparo con l’intensificazione dei controlli nelle ore notturne. Giro di vite del commissariato di Sulmona contro la movida violenta diventata ormai uno dei problemi prioritari da affrontare. In questo fine settimana sono state controllate e identificati 100 giovani, tra cui numerosi minorenni.
Gruppi di ragazzi che si spostano continuamente nei vari quartieri cittadini. E tra loro cresce il fenomeno del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nella tarda serata di sabato scorso, sempre nell’ambito dell’attività straordinaria, gli agenti dell’Ufficio controllo del territorio del commissariato ha sorpreso un minore mentre stava cedendo quasi sette grammi di hascisc a un suo coetaneo. Il primo è stato denunciato alla Procura del tribunale per i Minorenni dell’Aquila per spaccio di stupefacenti e l’altro è stato invece segnalato alla prefettura del capoluogo regionale come consumatore.
Nel corso dei controlli la polizia ha proceduto anche alla perquisizione nell’abitazione del denunciato che ha, però, dato esito negativo.
La dirigente del commissariato Francesca La Chioma, ha annunciato che i controlli saranno ripetuti anche nelle prossime settimane proprio per contrastare efficacemente il fenomeno della movida violenta. Nel frattempo sempre dal commissariato è arrivato l’invito al Comune a voler procedere speditamente sul fronte del progetto di potenziamento del sistema di videosorveglianza cittadino ( più volte annunciato) grazie al quale, nel recente passato, è stato possibile assicurare alla giustizia gli autori di atti vandalici e di pestaggi che hanno mandato in ospedale, anche in gravi condizioni, numerosi giovani del posto.
Il sistema di videosorveglianza sarà potenziato, con una spesa di oltre mezzo milione di euro, in cinque zone della città più esposte al rischio.
Anzitutto nell’area del centro storico, poi nella zona tra via dei Cappuccini, via L’Aquila e via Avezzano, dove negli ultimi anni sono andate a fuoco una cinquantina di automobili.
La terza zona dove è previsto il ricorso alle telecamere è quella tra viale Costanza e via Lamaccio, quindi l’area tra viale della Repubblica, la zona industriale e la statale 17. Infine le frazioni dove sono comunque presenti fattori di rischio.
Un progetto che prevede una spesa di oltre mezzo milione di euro, di cui 470.864,89 euro provenienti da una richiesta di finanziamento a valere sui “Fondi di riserva e speciali” dello stato di previsione del ministero dell’Economia e delle Finanze, fissato in 7 milioni di euro per l’anno 2017 e in 15 milioni di euro per ciascuno delle annualità 2018 e 2019, secondo le modalità indicate dal Decreto del ministro dell’Interno del 31 gennaio scorso.
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