Movida violenta, rissa tra giovani in centro

4 Dicembre 2023

Secondo alcuni testimoni è spuntato fuori un coltello. La consigliera Nannarone polemica con il sindaco

SULMONA. La movida molesta e violenta torna ad animare le notti sulmonesi. La squadra anticrimine del commissariato di polizia sta svolgendo degli accertamenti su una rissa avvenuta lungo corso Ovidio. Da una discussione piuttosto accesa, per banali motivi, si è passati alle mani. Sarebbero almeno cinque i giovani coinvolti, forse anche qualche minore. L’allarme è stato lanciato dai residenti, richiamati dagli schiamazzi, e sul posto è intervenuta una volante del commissariato. Nessuno dei giovani coinvolti ha fatto ricorso alle cure del pronto soccorso dell’Annunziata.
Nel corso della lite sarebbe spuntato fuori anche un coltello, ma sul punto non vi sono conferme. La polizia sta raccogliendo le testimonianze e nelle prossime ore potrebbero scattare le denunce.
La vicenda ha rialimentato polemiche. La consigliera comunale Teresa Nannarone ricorda al sindaco Gianfranco Di Piero le proposte avanzate in passato per arginare episodi di violenza.
«Già nel luglio 2022», afferma Nannarone, «avevo proposto al sindaco, che lo aveva recepito, un ordine del giorno secondo il quale, tra le altre cose, si impegnava a istituire un tavolo sperimentale di monitoraggio e controllo comprendente un delegato del Comune e rappresentanti degli esercenti del centro storico, delle forze dell’ordine e dei residenti e a istituire servizi di ordine e sicurezza pubblica serali e, durante il week end anche notturni, attraverso la polizia locale; si impegnava altresì a studiare e applicare strategie preventive e di monitoraggio relativamente all’ordine pubblico e al decoro urbano, oltre al suggerimento di costituzione di parte civile del Comune in casi di gravi pestaggi. Nel giugno 2023, durante l’approvazione del bilancio, riproponevo e il sindaco nuovamente accettava, 16 punti, il 14esimo riguardava il centro storico e precisamente l’installazione di telecamere per prevenire la violenza, il degrado e gli schiamazzi. Né l’una né l’altra proposta, seppure recepite, si sono trasformate in fatti. Peccato», conclude Nannarone, «forse il rispetto degli impegni presi sulle mie proposte, sulla prevenzione e l’attenzione al centro storico e alle politiche giovanili e sociali in genere, avrebbe potuto evitare questa ennesima e preoccupante notte violenta».