Movida violenta, risse e feriti in centro

22 Giugno 2020

Alcuni ragazzini rapinati, due di loro colpiti con un coltello e una bottiglia. Atti vandalici e maxi-zuffa in via Garibaldi

AVEZZANO. Movida violenta in centro con feriti, un accoltellamento, auto danneggiate e bidoni rovesciati. Fermato un marocchino accusato di aver ferito e rapinato un giovane di Avezzano. Si tratta dello stesso straniero che una settimana fa, con un coltello, aveva colpito un poliziotto in borghese che tentava di sventare il furto in un cortile.
Un altro sabato sera da incubo quello di Avezzano dove la movida, fatta di aperitivi e musica nei tavoli dei locali, si è trasformata in una bolgia, con risse in più punti del centro, violenza incontrollata e atti di vandalismo ai danni delle auto parcheggiate e dell’arredo urbano. Gli abitanti della zona temono per la loro incolumità. Ora non solo i commercianti, ma anche i residenti sono preoccupati e chiedono «maggiore sicurezza nella zona».
L’episodio più grave è avvenuto nei pressi di piazza Risorgimento e ha coinvolto un gruppo di minorenni marsicani. Alcuni stranieri li avrebbero minacciati con un coltello alla gola, ferendone uno per portargli via il cellulare e il portafoglio. Un altro avezzanese è stato colpito con una bottigliata alla testa.
Le indagini della polizia hanno portato all’arresto di El Hou Sofiane, di 26 anni, che è stato rinchiuso nel carcere di Vasto. Meno di una settimana fa era stato denunciato per aver accoltellato un agente di polizia libero dal servizio, che lo aveva visto rubare qualcosa in un’auto. Durante una perquisizione era stato trovato in possesso del cellulare rubato dalla macchina, di una dose di cocaina e di due coltelli, uno dei quali utilizzato proprio per ferire l’agente.
Il giovane è difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta. Un altro marocchino, che avrebbe partecipato all’aggressione dei minorenni, è ancora ricercato. I giovani rimasi feriti, fortunatamente, non sono gravi.
Una maxi-rissa è avvenuta invece poco distante, e precisamente in via Garibaldi, provocando panico e paura tra le persone presenti in quella zona. Sono stati momenti di tensione intorno alle 3, tra via Monsignor Bagnoli e via Garibaldi. Secondo numerose testimonianze, i protagonisti della zuffa sarebbero dei giovani stranieri e alcuni marsicani che si sarebbero scontrati tra loro, lanciandosi anche bottiglie di vetro. Diverse le auto in sosta prese a calci, pugni e oggetti contundenti impiegati nella lotta.
Sono stati divelti gli ombrelloni di un bar già chiuso da qualche ora, danneggiati anche vasi e rovesciati bidoni dell’immondizia al fine di accaparrarsi bottiglie da lanciare nella mischia. L’onda del maxi-assembramento si è spostata fino all’incrocio di via Corradini. Molti testimoni raccontano di «gente che gridava e che cercava riparo dietro alle auto».
Le forze dell’ordine, che erano già intervenute precedentemente per sollecitare la chiusura del locale, sono tornate sul posto con grosse difficoltà a raggiungere il cuore della rissa a causa della strada bloccata da auto e persone.
Sulla questione il commissario prefettizio di Avezzano Mauro Passerotti ha sottolineato come «la prefettura e la questura abbiano già da tempo disposto dei servizi interforze a cui partecipano anche l’Arma dei carabinieri, con servizi disposti in collaborazione e d’intesa con il Comune di Avezzano e la polizia locale. Le riunioni per far fronte alla criminalità ci sono già state», ha commentato, «e ciò ha permesso di ottenere risultati con l’individuazione dei responsabili delle azioni di aggressione e di spaccio di sostanze stupefacenti. I controlli ci sono e sono il frutto di altre riunioni già predisposte dal prefetto che è l’unico deputato a convocare il comitato per la sicurezza. Sono stati inoltre programmati», ha aggiunto Passerotti, «controlli interforze, tant’è che ciò ha permesso di arrivare all’arresto del soggetto che ha ferito il carabiniere e a quello del giovane coinvolto negli episodi di sabato notte. La città è videosorvegliata», ha concluso, «e mai come in questo periodo sono state attivate tante telecamere ad Avezzano anche perché c’è un altro piano di sicurezza in itinere e un finanziamento del ministero dell’Interno per installare la videosorveglianza anche di fronte alle scuole».
«Nonostante la presenza delle forze dell’ordine posizionate anche in punti strategici per evitare gli assembramenti», ha spiegato il candidato sindaco del Pd, Roberto Verdecchia, «ancora una volta la città di Avezzano ha dovuto subire atti di vandalismo e risse violente. È giunto il momento di porre rimedio a questa situazione con la convocazione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di meglio coordinare le varie forze in campo».
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