Mucca bloccata nel fango: operazione di salvataggio

18 Settembre 2023

L’AQUILA. «L’emergenza idrica sui pascoli del Gran Sasso aquilano ha trasformato gli specchi d’acqua, fondamentali per l’abbeveraggio del bestiame, in pericolosi pantani. È così è accaduto che un...

L’AQUILA. «L’emergenza idrica sui pascoli del Gran Sasso aquilano ha trasformato gli specchi d’acqua, fondamentali per l’abbeveraggio del bestiame, in pericolosi pantani. È così è accaduto che un bovino è rimasto imprigionato nel fango del lago Pietranzoni, sull’altopiano di Campo Imperatore. Episodi di questo genere sono destinati a ripresentarsi». A riferire l’accaduto, e a segnalarlo con una nota ufficiale alla prefettura dell’Aquila, al Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga e al Comune dell’Aquila, è Fernando Galletti, presidente dell’Amministrazione separata degli usi civici (Asbuc) di Paganica e San Gregorio, impegnata con risorse proprie nelle operazioni emergenziali di rifornimento di acqua a servizio del bestiame in quota, rese necessarie dalla perdurante siccità e disseccamento dei fontanili e specchi d’acqua.
L’Asbuc ha chiesto «invano» un sostegno economico al Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e il Comune dell’Aquila per poter incrementare e rendere ancor più efficace l’intervento. Alla luce di quanto accaduto, l'Asbuc ribadisce ora, con estrema urgenza, l’ok all’autorizzazione alla recinzione provvisoria del lago di Pietranzoni, per motivi di sicurezza. Nella lettera il presidente Galletti ha spiegato quanto accaduto: «Eravamo impegnati nel trasporto di una autobotte da 30 metri cubi di acqua per rimpinguare i fontanili, e siamo stati informati di un bovino impantanato nel fango del lago di Pietranzoni. Accorsi immediatamente sul posto, non abbiamo potuto fare altro che constatare di come la povera bestia, ormai esausta, sprofondava nel fango. Esprimiamo riconoscenza e ammirazione per il coraggio e l’abnegazione dimostrata dai vigili del fuoco. Visto quanto accaduto, chiediamo le necessarie autorizzazione per il ripristino di fontanili recentemente realizzati grazie al progetto europeo Life Praterie e mai entrati in funzione, come anche per il ripristino della storica Vela in cemento destinata alla raccolta delle acque piovane, anch’essa mai entrata in funzione. Infine riteniamo urgente la realizzazione di un semplice argine naturale sul brecciaio che veicola acqua piovana sui nostri pascoli».
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