Multate undici persone: violazione del coprifuoco
I carabinieri avvertiti da una spiata aspettano davanti alla sede di una società «Non era una festa, ma una riunione». Doppia multa per i residenti fuori regione
L’AQUILA. Non è bastato uscire da quel capannone apparentemente sobri. E con le mascherine regolarmente indossate, a coprire naso e bocca. Una spiata regala un finale inatteso a un assembramento serale al chiuso («non era una festa, ma era una riunione societaria», come pure provano a discolparsi alcuni dei partecipanti) per cui i carabinieri si appostano all’esterno. Non potendo entrare in una «proprietà privata», i militari attendono pazientemente l’uscita dei partecipanti e scattano undici sanzioni da 400 euro a testa. Doppia razione per coloro i quali, alla verifica dei documenti di identità, risulteranno, poi, risiedere fuori regione.
IL BLITZ. I controlli anti-assembramento scattano nella notte tra mercoledì e ieri. Raccogliendo una segnalazione, i carabinieri arrivano in un capannone situato nell’area di Bazzano dove all’interno ci sono diverse persone che si difendono subito, affermando che «si tratta di una proprietà privata», respingendo, di fatto, l’intervento dei militari. A quel punto, alle pattuglie intervenute basta soltanto aspettare tutti all’uscita per elevare le sanzioni alle persone che si trovano all’interno. La contestazione, in particolare, non riguarda il corretto utilizzo o meno dei dispositivi di protezione individuale, quanto piuttosto la violazione del cosiddetto coprifuoco, visto che l’uscita del gruppo avviene «oltre le 23», come certificano i militari intervenuti. A quel punto, poco rileva se all’interno dell’edificio si fosse da poco conclusa una festa, oppure un incontro di altra natura che qualcuno avrebbe poi pensato bene di diffondere via social, tanto da mettere sull’avviso i segnalatori. La serata finisce troppo tardi: scatta la multa.
POSITIVO VA IN BANCA. Oltre agli incontri più o meno clandestini, c’è pure chi, sapendo di essere positivo, esce tranquillamente di casa e pensa bene di andare allo sportello di una banca, ufficio notoriamente pieno di telecamere. Accade a Montereale. E stavolta il responsabile non se la caverà soltanto con la multa da 400 euro, ma anche con una denuncia penale. L’ipotesi – pur se difficile da dimostrare – è l’epidemia colposa. Con il proprio nome segnalato negli elenchi dei positivi – in possesso dell’Asl e dei Comuni interessati – è davvero semplice identificare l’uomo e sanzionarlo mentre effettua operazioni nella filiale di un istituto di credito.
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