Multato con l’autovelox ma la Cassazione annulla

La Corte ha accolto il ricorso dell’avvocato Oddi e di un altro automobilista Ex superstrada del Liri, nel verbale non c’era la taratura dell’apparecchio
AVEZZANO. Viene multato per aver superato il limite di velocità sulla strada statale 690, la ex superstrada del Liri, ma il giudice annulla tutto perché nel verbale non viene riportata la taratura dell’apparecchio utilizzato per la rilevazione della velocità da parte delle forze dell’ordine in servizio sull’arteria stradale.
Ancora una volta, dunque, l’autovelox installato sull’ex superstrada del Liri finisce sotto accusa.
Questa volta a spingere il giudice ad annullare la multa e a condannare l’Ufficio territoriale dell’Aquila del governo a non incassare la contravvenzione e al pagamento delle spese legali, è stato un dettaglio importante presente solo in alcune delle sanzioni emesse in quel periodo.
L’avvocato Pierluigi Oddi, vicesindaco di Civitella Roveto, e un residente di Civita d’Antino, da lui difeso, avevano percorso infatti con le loro auto la strada statale Avezzano-Sora, superando di pochi chilometri il limite di velocità imposto nel tratto a quattro corsie.
La polizia stradale, come di consueto, aveva posizionato l’apparecchio del controllo della velocità su una delle piazzole dei distributori lungo il tratto e, dopo le verifiche del caso, ha rilevato che le due auto avevano superato il limite e di conseguenza è stata inviata la sanzione ai titolari delle autovetture.
L’avvocato Oddi, però, nel ricorso ha subito chiesto l’annullamento del verbale in quanto l’organo accertatore avrebbe dovuto indicare nel documento la taratura dell’apparecchio utilizzato.
Questo, fa sapere il legale e vicesindaco di Civitella Roveto, in base a quanto previsto da diverse sentenze della Corte di Cassazione, secondo le quali la mancata indicazione della taratura periodica dell’autovelox nel verbale di contestazione, fa scaturire la nullità di tale atto.
Durante la causa è stato dimostrato dall’avvocato Oddi come solo nei verbali successivi a quelli contestati, quindi il suo e quello di un altro residente della Valle Roveto, la polizia stradale abbia iniziato a indicare gli estremi della taratura. Proprio per questo, con la sentenza del giudice di pace di Avezzano, Stefano Bona, non solo è stato annullato il verbale su accertamento con ogni conseguenza di legge, ma è stata condannata la resistente al pagamento delle spese legali pari a 150 euro. Oltre al verbale del vicesindaco di Civitella Roveto Oddi, è stata annullata anche la contravvenzione di un altro residente della Valle Roveto.
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