Multato per le offese al direttore del Parco

11 Luglio 2018

Pescasseroli, 300 euro per le email arrivate dalla Calabria: Febbo definito affarista e speculatore

PESCASSEROLI. Dovrà pagare 300 euro di multa un uomo di Castrovillari (Cosenza) colpevole di aver offeso qualche tempo fa l’allora direttore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Dario Febbo.
L’uomo, secondo l’accusa, aveva offeso la reputazione del direttore Febbo con email piuttosto colorite, inviate a più persone. In particolare, l’uomo aveva scritto che «l’operato dei vertici del Pnalm era indirizzato a snaturare i parchi per aprirli agli affari privati e speculativi di ogni tipo, anziché a favorire la protezione dell’ambiente». Critiche pesanti che non erano sfuggite ai vertici del Parco che avevano così avviato un’azione legale contro il divulgatore di certe frasi. Il procedimento si è concluso col giudice di pace di Castel di Sangro che ha condannato G. A. al pagamento di una multa di 300 euro, oltre al risarcimento del danno per aver diffamato l’allora direttore Febbo.
Il Presidente del Parco, Antonio Carrara, ha espresso soddisfazione «per l’esito del giudizio che ristabilisce l’integrità della reputazione della persona offesa, da sempre impegnata nella tutela della natura e delle aree protette».
Il Pnalm nasce ufficialmente nel 1921, raggruppa 24 Comuni tra Abruzzo, Lazio e Molise, per più di 4mila ettari di riserve integrali, con 66 specie di mammiferi, 230 di uccelli, 52 di rettili, anfibi e pesci, 5.000 specie di invertebrati. Tutte protette dai 38 guardiaparco, a fronte dei 94 dipendenti dell’Ente. (f.p.)
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