Multe da pagare, arrivano tremila avvisi

7 Maggio 2021

Taddei (Forza Italia): «Comune insensibile». La polizia locale: «Scelta del governo, la rispettiamo»

AVEZZANO. Tremila avvisi in arrivo per multe non pagate. È quanto rivela Goffredo Taddei, consigliere comunale di Forza Italia. Che non risparmia accuse: «Il Comune di Avezzano ha inviato circa 3mila lettere per richiedere il pagamento di multe arretrate risalenti ad alcuni anni fa, in assoluta controtendenza nazionale e con una insensibilità che va oltre il consentito. Il tutto mentre il governo ha ritenuto opportuno prorogare la sospensione dell’attività di riscossione delle entrate tributarie (cartelle esattoriali, avvisi di addebito, avvisi di accertamento) in considerazione delle enormi difficoltà economiche che attanagliano i cittadini a causa della perdurante pandemia». Secondo Taddei «le lettere ricevute dagli avezzanesi, con tanto di bollettino, non contengono diffide formali al pagamento e non sono idonee ad interrompere i termini di prescrizione, ma si limitano a ricordare che è necessario pagare gli importi, più che raddoppiati rispetto alla sanzione originaria, per non incorrere nell’iscrizione delle stesse in cartella esattoriale. L’intento monitorio forse non è nemmeno censurabile», conclude il consigliere forzista, «ma certamente è inopportuno il momento scelto».
La replica è del dirigente della polizia locale. «Le sanzioni stradali non hanno subìto alcuna sospensione da parte dei vari decreti Covid, fanno il loro corso, così come i procedimenti di giustizia», precisa il comandante Luca Montanari, «la scelta, dunque, è nazionale e non del Comune di Avezzano o del suo comandante di polizia locale. Se l’ufficio non avesse agito secondo quello che dicono le norme sarebbe intervenuta la Corte dei Conti per danno erariale. Si tratta di avvisi di cortesia con lo scopo di informare il cittadino che ha un debito con la pubblica amministrazione dell’ultima possibilità di pagare la somma dovuta, anche oltre i termini, senza oneri o aggravi previsti, invece, nelle cartelle esattoriali. Una scelta, dunque, per cui ringraziare e non da criticare. Ricordo», sottolinea Montanari, «che si tratta di infrazioni al codice della strada evitabili e non di tasse inevitabili come Imu o Tari. Dunque, nel fatto di richiedere lo stesso prezzo non siamo stati disattenti ai bisogni del cittadino. Riscuotere le sanzioni non è solo un dovere per i pubblici uffici», conclude il comandante della polizia locale, «ma anche un diritto per i cittadini che hanno rispettato le norme». (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.