Multe del T-red, il Comune non fa sconti

Impugnata la prima sentenza di annullamento, a dicembre udienza in tribunale. In città continua a regnare il caos
AVEZZANO. Lo scontro sulle sanzioni del T-red al semaforo di via XX Settembre finisce in tribunale: il Comune ha impugnato la prima sentenza assolutoria del giudice di pace, Alberto Paolini, che ha annullato la doppia multa a un automobilista per il superamento delle strisce bianche a terra «non ben definite». La prima udienza a palazzo di giustizia è stata fissata per il 2 dicembre. Obiettivo dell’Ente? Ribaltare quel pronunciamento che ha dato il via a una nutrita serie di contenziosi nelle stanze dei giudici di pace, dove il Comune ha collezionato una lunga serie di sconfitte, seppur con qualche eccezione, in ordine alle multe relative al superamento delle strisce bianche d’arresto a terra. Finora il numero dei ricorsi, perlopiù multipli, sfiora quota 250: in linea di massima le sanzioni impugnate ammontano a un migliaio, alle quali vanno aggiunte le centinaia di istanze alla prefettura dell’Aquila in attesa di giudizio. Ora in via Corradini, dove una delle ultime sentenze emessa dall’avvocato Agostino Colucci ha accolto il ricorso di un super multato del T-red, assistito dall’avvocato Carmelo Occhiuto, condannando l’Ente al rimborso delle spese legali quantificate in 300 euro (più Iva), oltre al contributo unificato (43 euro) e oneri di legge, è scattato il fermo estivo: le udienze riprenderanno il 6 settembre. Intanto, per arrestare quest’onda lunga di ricorsi, il Comune, come annunciato a suo tempo dal comandante della polizia locale, Luca Montanari, che definì quella sentenza «intrisa di congetture poco attinenti alle norme del codice della strada, un pericoloso precedente», è passato al contrattacco impugnando la sentenza davanti ai giudici del tribunale. La controversa storia del sistema di controllo all’incrocio tra via XX Settembre-via dei Fiori, che ha fatto scattare circa 13mila sanzioni, quindi, continua a tenere banco in città dove, in perfetto stile italico, continua a regnare l’incertezza, anche rispetto ai possibili effetti della delibera adottata dal consiglio comunale, prima della caduta, su proposta della minoranza, che dava mandato all’Ente di procedere con l’annullamento in autotutela delle sanzioni sul superamento delle strisce bianche a terra. Per il comandante Montanari «la legge attribuisce tale esclusivo potere solo a prefetto, giudice e, in autotutela, allo stesso organo laddove rilevi un suo errore a seguito di istanza del diretto interessato». In qualche caso, infatti, a seguito di ricorso, qualche sanzione è stata annullata, ma per il resto, se non si ricorre, bisogna pagare e fornire il nome dell’autista del mezzo, altrimenti scatta la pesante multa accessoria di quasi 300 euro.
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