Multe per chi non pulisce siepi e aree verdi private

3 Agosto 2020

La giunta Casini rispolvera una vecchia ordinanza del 2005 che impone la cura e la manutenzione di giardini, strade, cortili e terreni dentro la città

SULMONA. Scatta l’operazione Sulmona pulita con la giunta capitanata dal sindaco Annamaria Casini che rispolvera un’ordinanza, datata 2005, dedicata alla pulizia degli spazi privati a carico dei proprietari. In sostanza, chi non pulisce giardini e aree che si affacciano sulle strade pubbliche sarà, quindi, sanzionato. Per questo l’assessore ai Servizi Salvatore Zavarella ricorda l’importanza del rispetto del provvedimento per una vita civile e una convivenza basata sul senso civico.
«Contribuire a mantenere pulito l’ambiente in cui si vive è fondamentale per igiene e incolumità pubblica», ricorda Zavarella. «Faccio appello al senso civico di ognuno affinché non vengano vanificati gli sforzi che gli operatori comunali compiono quotidianamente in città, poiché sempre più spesso zone bonificate, fontane, peschiere, aree verdi, parchi, dopo poche ore vengono nuovamente sporcati con rifiuti di ogni genere. Ed è importante, in questi casi, anche la collaborazione da parte del cittadino nel provvedere alla cura e manutenzione di strade e giardini privati, cortili di case e terreni dentro la città».
Per questo Zavarella ricorda l’esistenza dell’ordinanza sindacale 336 del 26 agosto 2005 che impone «ai proprietari e possessori a qualsiasi titolo di terreni di mantenere pulite le siepi e di recidere i rami degli alberi che superano il ciglio stradale, affinchè non si arrechi danno alle carreggiate delle strade limitrofe al fondo e non ne si restringa l’ampiezza».
E ancora, l’ordinanza impone «di provvedere alla manutenzione e alla pulitura dei canali irrigui a confine tra i fondi, di tenere sgombri da qualunque immondizia, erbacce infestanti e arbusti spontanei, come pure da qualsiasi sostanza facilmente infiammabile, putrescibile, fermentabile atta a costituire pericolo per la pubblica salute e incolumità, le strade private, anche vicinali, le piazze private, i cortili delle case, i giardini privati e i terreni dentro la città». In questo senso è vietato a chiunque di buttare, depositare o abbandonare rifiuti di qualsiasi genere, specie e quantità sulle aree pubbliche e private».
«L’ordinanza è ancora in vigore», spiega Zavarella, «che ricorda le sanzioni che sono previste che vanno dai 25 ai 500 euro».
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