Munda, domani ingresso gratis
E, alle 11, conferenza su Carl Ruthart, pittore e monaco celestino del 1600
L’AQUILA. Seguendo le recenti direttive ministeriali che hanno introdotto 8 giornate ticket free scelte dai direttori dei poli museali, Lucia Arbace ha stabilito, in concomitanza con la data clou della Perdonanza, l’entrata gratuita domani, mercoledì 28 agosto, al Munda dalle 8,30 alle 19,30, ultimo ingresso alle 19.
E non solo. Aderendo allo spirito delle celebrazioni, alle 11, il professor Filippo Maria Ferro ci parlerà, nella conferenza dal titolo “Omaggio a Carl Borromaus Ruthart”, dell’artista e monaco celestino che nel corso del 1600 onorò con la sua arte, nella casa madre fondata da Celestino V a Sulmona, la fede all’ordine del Santo eremita, in dialogo con quella natura e spiritualità così presenti nelle grandi tele esposte fino al sisma nella basilica di Santa Maria di Collemaggio. L’arte di Ruthart, celebrata da illustri contemporanei, fu contesa dai più sofisticati committenti, ed è distribuita oggi nelle più importanti raccolte del mondo, dal Getty Museum a Los Angeles al Louvre a Parigi, al Museo Nazionale di Stoccolma. Introduzione a cura di Lucia Arbace con proiezione multimediale di Mauro Congeduti.
«A tutti i visitatori», si legge in una nota, «sarà donato il pin con il logo L'Aquila città d’arte, realizzato nelle due versioni azzurra e rosa».
«A Sulmona, nell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone», prosegue la nota, «è in corso, fino al 6 ottobre 2019, la mostra intitolata “Natura e spiritualità”, organizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Danzica».
«Ai nuovi sottoscrittori della card “L’Aquila città d’arte” da 10 euro, che permette l’accesso gratuito al Munda fino al 31 dicembre 2019 e il biglietto ridotto da 2 euro a tutti i musei del Polo Museale dell’Abruzzo», si legge infine nel comunicato, «è destinato in omaggio il fascicolo “L’Aquila rinasce!”, realizzato in collaborazione con la rivista “D’Abruzzo”, con presentazione dell’onorevole Gianluca Vacca e del sindaco Pierluigi Biondi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

