Municipio incompiuto, altri veleni

6 Dicembre 2019

Casciere sulla stangata da 1,8 milioni: «Perduta un’occasione di risparmio»

AVEZZANO. Salasso supplementare nella partita Irim-Comune per il nuovo municipio «evitabile». L’ex assessore agli Affari legali, l’avvocato Leonardo Casciere, all’indomani della decisione del collegio arbitrale che ha alzato l’asticella del quantum da sborsare per l’Ente per chiudere la partita del Contratto di quartiere II, parla di «una occasione di risparmio perduta. La transazione sollecitata dal collegio arbitrale a luglio», afferma Casciere, «avrebbe fatto risparmiare alle casse comunali 394mila euro, oltre agli interessi. Se vi fosse stata la volontà di transigere, si sarebbe potuto trovare una soluzione tra le parti ancor più favorevole a quella prospettata di 1 milione e 500mila euro a carico del Comune». A palazzo di città, però, hanno fatto cadere l’ipotesi. «Il diniego degli organi comunali alla transazione prospettata», evidenzia Casciere, «appare una decisione incomprensibile in quanto, se un collegio giudicante sollecita una definizione anticipata, un ragionamento di logica stringente avrebbe fatto comprendere che la decisione finale sarebbe, comunque, stata sfavorevole al Comune. Un’amministrazione politica avrebbe compreso il senso della sollecitazione e avrebbe operato per un sicuro vantaggio dell’Ente comunale. Se la richiesta fosse pervenuta al mio ufficio, quando ero assessore al ramo, avrei sostenuto, in sintonia con sindaco, giunta e consiglio comunale, l’adesione alla transazione». Per l’ex assessore quella decisione rischia di produrre altri danni. «La somma accantonata per il prosieguo delle opere, con quasi certezza», conclude Casciere, «sarà impegnata per pagare Irim; l’accordo con la Finanza per la locazione dell’ultimo piano del palazzo salterà, mentre la struttura subirà un’inesorabile accelerazione del decadimento. Questa vicenda di insegnamento per tutti, compreso me, che le polemiche, il clima di odio, gli attacchi continui, la maldicenza reiterata, non conducono a nulla, anzi creano, e creeranno, danni rilevanti». (m.s.)
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