Muore a 11 anni nello schianto sull’A14

28 Giugno 2019

Era figlia di un ingegnere LFoundry rimasto ferito, nel 2008 la scomparsa della moglie. Dolore e sgomento in azienda

AVEZZANO. La morte di una bimba 11 anni e una tragedia che irrompe con tutta la sua disperazione nella grande famiglia LFoundry. La piccola Sofia era la figlia dell’ingegnere Luciano Formichetti, dipendente della multinazionale avezzanese. La piccola è rimasta vittima di un incidente stradale nel quale sono rimasti feriti anche il papà e la compagna.
Doveva essere una giornata allegra e spensierata per questa famiglia di rientro da una vacanza al mare in Puglia che, invece, si è trasformata in un dramma. L’Opel Vectra sulla quale viaggiavano ha sbandato e poi si è ribaltata impattando violentemente contro il guard rail dell’autostrada A14, tra Poggio Imperiale e Termoli. Per la bimba non c’è stato nulla da fare, inutili i disperati tentativi di rianimazione del personale sanitario giunto sul posto a bordo di un’ambulanza. La bimba è deceduta pochi attimi dopo l’arrivo dei soccorsi. I vigili del fuoco di San Severo hanno invece estratto vivi dalla lamiere contorte Luciano Formichetti e la compagna J.P.. Da chiarire la dinamica dell’incidente, al vaglio della polizia stradale di Vasto sud che, al momento, non esclude alcuna ipotesi, dal malore improvviso del conducente fino al guasto meccanico della vettura. La notizia della morte di Sofia ha gettato nella disperazione e nello sconforto tutta la comunità di Campoloniano, paese in provincia di Rieti dove la piccola viveva con il papà. Una tragedia che ha l’amaro sapore di un crudele destino: la mamma di Sofia, Alessandra Bocchi, è venuta a mancare 11 anni fa, dopo aver dato alla luce la sua bambina. La donna, stimata dipendente comunale, è scomparsa nel 2008, a soli 38 anni, per complicazioni dovute al parto.
Dolore e sgomento anche nello stabilimento LFoundry di Avezzano, l’azienda più grande della provincia, dove Formichetti lavora come ingegnere da 28 anni nell’area tecnica.
«Ci uniamo al dolore per una tragedia improvvisa che ancora una volta si abbatte sul nostro collega», dichiara l’ingegnere della LFoundry, Giovanni Ceglie, «persona squisita e gentile oltre, che un professionista preparato».
Un destino crudele per l’ingegnere della LFoundry di Avezzano che nel giorno della nascita della sua unica figlia si è trovato a piangere la giovane e amata moglie. Una vita difficile segnata dalla perdita della donna e da una bambina alla quale aveva dovuto fare da padre e da madre. Ora il destino gli ha portato via anche Sofia, ciò che di più caro aveva al mondo. Ieri a Campoloniano in tanti si sono stretti intorno a papà Luciano per l’estremo saluto alla bambina. (r.rs.)
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