Muore a 19 anni stroncato da un malore

30 Maggio 2015

Filippo Iafolla di Avezzano, calciatore, era crollato giovedì davanti all’università. La famiglia ha donato gli organi

AVEZZANO. Era uno studente brillante di ingegneria, uno sportivo e un giovane pieno di principi. Purtroppo la sua vita è stata stroncata da un malore ed è morto a soli 19 anni. Filippo Iafolla, di Antrosano, frazione di Avezzano, è deceduto ieri mattina al Policlinico Umberto I di Roma. Giovedì, intorno alle 13, era stato trovato da un passante davanti all’Università La Sapienza, dove studiava ingegneria. Era riverso a terra e privo di sensi.

Sul posto è arrivata l’ambulanza del 118 che l’ha subito trasferito al Policlinico, ma le sue condizioni sin da subito sono sembrate disperate. Dopo quasi un giorno di coma non ce l’ha fatta. Con un atto di grande generosità i suoi genitori hanno dato il consenso alla donazione degli organi. Iafolla appartiene a una famiglia molto stimata ad Avezzano. I suoi genitori, Marco Iafolla e Rosanna Gagliardi lavorano all’Agenzia dell’entrate. Lascia anche il fratello Giacomo, più giovane di due anni. La notizia della sua morte ha sconvolto non solo i residenti della frazione, ma anche tutta la “piccola comunità” degli studenti del Liceo Scientifico Pollione, dove il giovane ha brillantemente frequentato la scuola superiore. Si era diplomato l’anno scorso, nel corso D. Tanti gli amici che ieri sul gruppo facebook della scuola lo hanno ricordato con messaggi affettuosi. Iafolla era anche un apprezzato calciatore, dove brillava fin da piccolino. Prima negli Aquilotti, poi con la Juniores del Paterno, fino all’anno scorso, in Prima categoria con il Magliano.

«Un ragazzo serio, educato che era un punto di riferimento. Era un leader», lo ricorda l’allenatore Roberto Olivieri, oggi nell’Avezzano calcio, «gli facevo fare sempre il capitano perché per gli altri era un esempio da seguire. Presente a tutti gli allenamenti, sapeva conciliare lo sport e lo studio in maniera encomiabile. Eccelleva in entrambe le cose. È dura accettare la sua morte».

«Riservato, tranquillo, era un puro», commenta il cugino Pierluigi Di Stefano, «sapeva cosa voleva dalla vita e sicuramente avrebbe voluto anche lui che i suoi organi permettessero a qualcun altro di poter vivere. Era generoso e un ottimo atleta. Aspettavo il suo rientro ad Antrosano per giocare con lui a calcio. E invece è arrivata la tremenda notizia». Di Stefano fa parte dello staff del consigliere regionale Maurizio Di Nicola. «Siamo addolorati e ci stringiamo intorno alla famiglia di Filippo», dice Di Nicola, «quello della donazione degli organi è un gesto di altruismo e generosità per cui questi genitori vanno ringraziati e apprezzati ancora di più». I funerali saranno celebrati oggi, alle 17, nella parrocchia di Antrosano. La cerimonia sarà officiata da don Aldo Antonelli.

Magda Tirabassi

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