Muore a 23 anni dopo nove giorni di coma

Fatali le ferite riportate in un tamponamento, la giovane tornava dall’Eurochocolate di Perugia. Lutto a Carsoli e Pietrasecca
CARSOLI. Non ce l’ha fatta. Ha lottato tra la vita e la morte ma le complicazioni non le hanno lasciato scampo.
Federica Ferrante, la giovane di 23 anni che lo scorso 20 ottobre si era schiantata con la propria auto sull’autostrada E45 nei pressi di Todi, in Umbria, è morta all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia dove era ricoverata nel reparto di terapia intensiva e in coma.
Il suo cuore ha smesso di battere dopo 9 giorni dal ricovero.
La notizia è arrivata nella tarda serata di mercoledì a Carsoli, paese di origine, dove la giovane era molto conosciuta, anche se risiedeva a Roma. A Pietrasecca, paesino della mamma, la Pro loco ha disposto l’annullamento delle manifestazioni popolari previste per il ponte di Ognissanti, e tanti amici, parenti e conoscenti si sono stretti intorno ai nonni Enrico e Concetta Ferrante.
Federica giorni fa era andata a Perugia per trascorrere qualche giorno con un amico all’Eurochocolate, il festival del cioccolato giunto alla sua 26esima edizione. Poco dopo la partenza per il rientro a casa, sul tratto di superstrada E45, all’altezza dell’uscita per Todi-Orvieto e vicino allo svincolo di San Damiano, la Ford Ka sulla quale i due viaggiavano è stata tamponata da una Audi A4 che procedeva nella loro stessa direzione di marcia per cause che sono ancora in via di accertamento. Dopo l’urto le due vetture si sono capovolte carambolando fino a una piazzola di emergenza e rischiando di coinvolgere anche un automobilista fermo casualmente. Ad avere la peggio è stata proprio Federica.
I medici hanno provato per giorni a farla sopravvivere ma alla fine ne hanno dovuto dichiarare il decesso.
Una tragedia che ha scosso la comunità di Carsoli, paese della famiglia paterna, e Pietrasecca, la frazione d’origine della madre. Federica era infatti molto conosciuta e con tanti amici nel Carseolano, in quanto era solita tornare sin da piccola, durante l’estate, insieme ai suoi genitori e ai nonni.
A Pietrasecca e a Carsoli tanti amici, parenti e conoscenti si sono stretti attorno ai nonni e ai genitori Silvio e Isabella, e a tutti i familiari per la scomparsa prematura di una ragazza bella e brillante che ha visto svanire improvvisamente i suoi sogni e che viene ricordata da chi la conosceva come «una persona speciale».
La data dei funerali, che dovrebbero tenersi a Roma, non è stata ancora fissata. La salma si trova ancora a disposizione della magistratura, mentre sull’incidente è stata aperta un’inchiesta.
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