Muore a 26 anni, combatteva un linfoma

6 Marzo 2022

Il dolore degli amici per la scomparsa di Marianna Baronio, laureata in Biotecnologie. Il sindaco di Acciano: «Grave perdita»

L’AQUILA. È scomparsa venerdì scorso, un paio di mesi prima del suo 27° compleanno, Marianna Baronio, dopo una lunga lotta con un linfoma. La giovane, amante della letteratura e laureata in Biotecnologie all’Aquila, aveva frequentato il liceo Classico Domenico Cotugno. Era originaria di Succiano, frazione di Acciano, ma abitava all’Aquila. Lascia il papà Elio, dipendente Fiat in pensione e per molti anni presidente della Pro loco di Succiano, e la madre Vanda Boccabella, originaria di Paganica. I funerali si terranno stamani alle 11 nella piazza di Succiano, mentre da ieri sera è stata allestita una camera ardente nell’abitazione dei genitori, dove la giovane è stata riportata da una clinica del Nord Italia, dove era in cura. «La notizia ha rattristato tutti, nessuno poteva immaginare che potesse accadere una cosa del genere senza preavviso: sapevamo che la ragazza non stava bene, ma non a tal punto», commenta il sindaco di Acciano, Fabio Camilli. «Marianna era figlia unica e i suoi genitori vivevano per lei. A loro va il pensiero mio e di tutta l’amministrazione. Se ne va una giovane educata e raffinata, che a maggio avrebbe compiuto 27 anni. Anche se da qualche anno viveva all’Aquila, aveva molti amici a Succiano, dove aveva frequentato anche le scuole. Tutti le volevano bene». Il suo legame col paese è testimoniato da un’intervista rilasciata alla pagina Fb di universitari “L’Abruzzese fuori sede”, in cui ricorda i festeggiamenti del 2 giugno per Sant’Erasmo. La notizia della scomparsa di Marianna ha gettato nello sconforto parenti e amici che hanno voluto ricordarla con parole di affetto e dolore. «È una di quelle giornate che si vorrebbe poter cancellare dai calendari. Marianna non ce l’ha fatta. Siamo pietrificati dal dolore, non riusciamo a lavorare, siamo sopraffatte dal pianto, anche se siamo consapevoli che tragedie così grandi ci devono spingere a fare sempre di più e sempre meglio per sconfiggere queste maledette malattie», scrive Alba della sezione aquilana dell’associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma (Ail). «Nelle mie lunghe telefonate con Marianna ho avuto modo di conoscerla a fondo, e di godere della sua bontà d’animo, della sua dolcezza infinita, della sua forza incrollabile e del suo coraggio nell’affrontare il suo lungo calvario di malattia. Ha avuto una vita breve la piccola Marianna, ma lascia una traccia profonda e indelebile nei cuori di chi ha avuto la fortuna di esserle vicino e di essere inondato dalla sua luce e dalla sua essenza. Umanamente è difficile da accettare una fine così ingiusta, soprattutto dopo aver patito tante sofferenze. Mariannina cara, nell’abbracciare forte forte i tuoi amati genitori e il tuo amatissimo Lele, vogliamo immaginarti finalmente guarita e la vita possa donare a noi la forza per sopportare il peso della tua assenza».