Roccaraso

Muore a 30 anni dopo l’incidente di caccia: la famiglia chiede i danni a 4 medici

9 Ottobre 2026

Roccaraso, la tragedia. I familiari di Adelio Di Natale (foto) vogliono giustizia, i professionisti sono accusati del reato di omicidio colposo. I periti della Procura contestano «negligenza e imperizia» dopo la ferita causata da un proiettile

ROCCARASO. Chiesto un maxi risarcimento per i quattro medici dell’ospedale cittadino imputati di omicidio colposo in concorso per la morte di Adelio Di Natale, il maestro di sci di Roccaraso deceduto il 19 novembre 2021 dopo un incidente di caccia avvenuto tra Roccaraso e Pietransieri. Il giudice per le udienze preliminari Emanuele Lucchini ha ammesso le parti civili che hanno chiesto 180 mila euro di provvisionale più un risarcimento da valutare in altra sede (orientativamente centomila euro a imputato) e ha aggiornato l'udienza al 14 gennaio, dopo la chiamata in giudizio dei responsabili civili, per decidere se mandare o meno a processo gli imputati.

La vicenda risale all’11 novembre 2021 quando il 30enne era stato raggiunto alla gamba destra da un colpo partito accidentalmente dal fucile che portava con sé durante una battuta di caccia. Il proiettile gli aveva provocato uno choc emorragico e una frattura scomposta del femore. Dopo il ricovero all’ospedale di Sulmona, Di Natale era stato trasferito prima a Teramo e poi al Policlinico Umberto I di Roma, dove era morto alcuni giorni dopo. L’inchiesta era partita inizialmente con l’iscrizione nel registro degli indagati di un solo medico dell’ospedale peligno. Successivamente la Procura aveva chiesto l’archiviazione ma i familiari del giovane si erano opposti. Il giudice per le indagini preliminari aveva quindi respinto la richiesta, ordinando ulteriori approfondimenti investigativi. A quel punto la Procura aveva esteso le indagini ad altri tre medici e disposto una perizia collegiale affidata a tre esperti. Secondo i consulenti sarebbero emersi profili di negligenza e imperizia nella gestione sanitaria del paziente, elementi che hanno portato il pm a chiedere il giudizio per i quattro imputati. Nel giorno dell’incidente, lungo il sentiero montano tra Roccaraso e Pietransieri, era presente anche il padre del giovane maestro di sci, che aveva immediatamente allertato i soccorsi. La morte di Adelio Di Natale aveva suscitato forte commozione nell’intera comunità dell’Alto Sangro. I quattro medici sono difesi dagli avvocati Alessandro Scelli, Vincenzo Colaiacovo, Pietro Savastano e Luca Tirabassi. Le difese sono pronte a dare battaglia e respingere le accuse. I familiari della vittima che si sono costituiti parte civile sono invece assistiti dai legali Francesco Scacchia ed Eliana Di Palma.

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