Muore a 32 anni in una stanza d’albergo

Il ristoratore marsicano aveva da poco brindato con amici e fidanzata a Montesilvano. Aperta l’inchiesta, domani i funerali
MONTESILVANO. È morto in una camera d’albergo di Montesilvano poco dopo aver brindato con gli amici all’arrivo del 2020. Morto come il papà anni prima. Una tragedia che s’è abbattuta in questo scorcio di nuovo anno su Avezzano, Celano e sul resto della Marsica. Un malore improvviso s’è portato via la vita di Armando Olivieri, ristoratore e agente di commercio avezzanese, di 32 anni, che si trovava nel Pescarese per trascorrere la notte di San Silvestro insieme alla fidanzata e ad altri amici marsicani. Erano appena rientrati in albergo, il Duca degli Abruzzi, dopo una serata trascorsa in uno dei locali della costa. Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Montesilvano, agli ordini del comandante Luca La Verghetta. Secondo i primi accertamenti, è stata proprio la compagna a dare l’allarme al 118, alle 4.18 del mattino, appena si è accorta che qualcosa non andava e ha visto il suo compagno accasciarsi. Ma quando gli operatori della medicalizzata di Montesilvano sono arrivati sul luogo della tragedia, pochissimi minuti dopo, l’uomo era già in arresto cardiaco. I sanitari hanno fatto il possibile per rianimarlo, ma è stato tutto inutile. L’uomo non avrebbe assunto farmaci, stando a ulteriori accertamenti degli investigatori che hanno raccolto la testimonianza della persona presente al momento del fatto. Sarà l’autopsia, disposta dal pm Paolo Pompa della Procura di Pescara, a stabilire le esatte cause della morte del giovane. Nella tarda mattinata di ieri, la salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Pescara a disposizione della magistratura. L’esame autoptico dovrebbe essere eseguito oggi.
La coppia era appena rientrata in hotel, il Duca degli Abruzzi, nella zona dei Grandi alberghi di Montesilvano. I due erano appena saliti in camera. L’uomo ha detto di non sentirsi bene, ha tentato di dirigersi verso la porta del bagno, ma non ha fatto in tempo. Si è accasciato a terra. La compagna, in preda alla paura e alla disperazione, ha allertato il 118 di Pescara che ha girato la chiamata alla postazione medica di Montesilvano che si trova a poche decine di metri dal luogo dell’accaduto.
All’alba la voce della tragedia è piombata nella Marsica e come tutte le brutte notizie si è sparsa in un baleno. Soprattutto perché ha colpito una famiglia già toccata negli affetti più cari. Qualche anno fa Armando aveva perso il papà Guido, originario di Strada 14 a Celano, anche lui stroncato da un malore. Agente di commercio per la Bofrost (azienda che vende surgelati a domicilio), Armando Olivieri era molto conosciuto ad Avezzano dove aveva gestito per anni il ristorante “Il settimo senso”. Nel campo della ristorazione aveva lavorato anche come dipendete della Venditti food, l’azienda della porchetta campione d’Italia, per più di tre anni. Inoltre, nel 2014 aveva fondato l’associazione di volontariato Guardie per l’ambiente di Avezzano, di cui era presidente, con lo scopo di avviare campagne di sensibilizzazione nelle scuole per educare i più piccoli al rispetto dell’ambiente.
«Rispettate e amate le persone quando sono vive che magari i vostri fiori neanche li vorrebbero ricevere per come li avere trattati in vita e disonorati dopo la scomparsa» scriveva Armando Olivieri qualche mese fa sul suo profilo Facebook, pieno di foto che lo ritraggono sorridente e felice insieme al figlioletto di 4 anni avuto da un precedente matrimonio.
Il 32enne lascia la mamma Anna Stefanucci e il fratello minore Mario. I funerali domani alle 15 nella chiesa di San Giovanni a Celano.
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