Muore a 42 anni la scrittrice Ardingo

Si è spenta al Policlinico Gemelli, era figlia dell’imprenditore Luciano. Funerali domani a Collemaggio
L’AQUILA. Si è spenta all’età di 42 anni Manuela Ardingo, figlia del noto imprenditore Luciano, fondatore della Spee, azienda leader nel settore della sicurezza, innovazione e tecnologia con sede nel nucleo industriale di Campo di Pile. Viveva nella capitale, ma le radici della sua famiglia sono aquilane, dell’Alta Valle dell’Aterno. Il padre, infatti, è originario di Campotosto.
La giovane donna, appassionata di arte e letteratura, poetessa e autrice di testi, era ricoverata al Policlinico Gemelli di Roma, dove è stata assistita amorevolmente dai familiari fino all’ultimo istante di vita. La camera ardente sarà allestita nella giornata di oggi nell’ospedale romano. Lascia il marito, Davide Bernardini, e due figli in tenera età, di 11 e 6 anni. I funerali saranno celebrati nella giornata di domani alle 14 nella basilica aquilana di Santa Maria di Collemaggio. In queste ore numerosi i messaggi di cordoglio alla famiglia.
Manuela Ardingo era molto conosciuta nel mondo del web. Il suo blog, dal titolo “Nulla che mi basti, nulla che mi guasti” contiene numerose riflessioni di natura artistica e resoconti di viaggi all’estero, dove si era formata dopo gli studi classici e di ingegneria. Nel 2010, firmando il suo intervento come “cittadina aquilana”, aveva deciso di affidare al Centro una riflessione personale sul post-terremoto, affrontando, tra i numerosi temi, anche quello della sicurezza e dell’importanza della prevenzione del rischio sismico.
È stata, inoltre, tra i 62 poeti che hanno firmato i testi di un’antologia (curata da Anna Maria Giancarli) dal titolo “La parola che ricostruisce” (Poeti italiani per L’Aquila) uscita nel marzo 2010 per le edizioni Tracce di Pescara. Alla famiglia le condoglianze del Centro.
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