Muore a 45 anni imprenditore edile

21 Ottobre 2020

Mario Rodorigo colpito da un malore qualche giorno fa. Gli amici: «Persona dal cuore buono, era sempre sorridente»

AVEZZANO. Ha lottato per giorni tra la vita e la morte dopo essere stato colpito da un grave malore. L’altra sera il cuore di Mario Rodorigo, imprenditore avezzanese di 45 anni, ha smesso di battere. L’uomo è stato stroncato da un grave aneurisma cerebrale. La notizia della prematura morte di Rodorigo ha gettato in un profondo sconforto familiari e amici che si sono stretti intorno al dolore della moglie e dei due figli. Tanti anche i messaggi di cordoglio che hanno invaso i social. Per giorni i parenti dell’imprenditore hanno pregato e sperato fino all’ultimo istante in un miracolo, ma nonostante le cure mediche per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Il 45enne non si è mai svegliato dal coma. Marito e padre esemplare, si è spento nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila dove era stato trasportato d’urgenza in seguito all’aneurisma cerebrale. Da quel tragico giorno, il 45enne non ha mai ripreso conoscenza. Mario era molto conosciuto ad Avezzano per la sua attività lavorativa, ma anche per via di quel carattere che tutti dipingono come solare ed estroverso. Da diversi anni aveva aperto una piccola impresa edile ben avviata, dividendosi tra il lavoro, la famiglia e gli amici. Aveva due passioni: la pesca e le moto. «Una persona dal cuore buono, sempre sorridente e a modo che lascia un immenso vuoto in quanti gli hanno voluto bene»: così lo ricordano gli amici di sempre con i quali l’imprenditore condivideva una sfrenata passione per le moto e la pesca sportiva. La camera ardente, allestita nella casa funeraria Rossi di via Nuova ad Avezzano, resterà aperta oggi dalle 9 alle 14.30. Nel rispetto delle disposizioni anti Covid si potrà accedere solo con mascherine e osservando la distanza di sicurezza. I funerali di Mario Rodorigo saranno celebrati oggi, alle 15.30, nella parrocchia di San Giovanni, poi la sepoltura nel cimitero cittadino. Lascia la moglie Simona e i figli Noemi e Nicolas.