Muore a 49 anni per un malore in casa

15 Febbraio 2021

Turco lavorava nel carcere delle Costarelle: volontario della Croce rossa e con un passato da dirigente della Vestina calcio

L’AQUILA. Un malore improvviso, la corsa precipitosa in ospedale, la morte. Si è spento così, sabato sera, Pierluigi Turco, 49 anni, guardia carceraria in servizio alle Costarelle. L’uomo, di San Demetrio ne’ Vestini, viveva da tempo all’Aquila, ma aveva mantenuto un legame strettissimo con il paese di origine. Una tragedia che ha lasciato attoniti i tanti amici di Turco, volontario della Croce rossa, grande tifoso della Juventus ed ex dirigente della squadra di calcio Vestina, a fine anni Novanta. Questa mattina verrà effettuata l’autopsia per accertare le cause del decesso. Turco soffriva di diabete, ma non aveva accusato particolari disturbi negli ultimi tempi. Lascia la moglie Michela Vivarelli, la madre Filomena, la sorella Loredana e i nipoti Cristopher e Donatello, a cui era legatissimo. Il suo impegno sociale lo portava, ogni anno, ad essere protagonista dell’allestimento del “Presepe di Annetta”, a Villa Grande di San Demetrio, dove tutto il paese, dopo la messa del 24 dicembre, si riuniva per scambiare gli auguri di Natale, in un momento di intensa convivialità.
«Si è sentito poco bene la sera di sabato», racconta la sorella Loredana, «la moglie ha avvertito i soccorsi, ma Pierluigi è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale. Mi mancherà molto, avevo 9 anni quando è nato. Gli ho fatto da seconda mamma: per lui sono stata una presenza costante e lui lo era per me».
Tanti i messaggi di cordoglio dei colleghi di lavoro, degli amici di una vita, che si sono stretti intorno al dolore della famiglia e dei volontari della Croce rossa.
«Amava lo sport, in particolare il calcio», ricorda ancora Loredana, «era un grande tifoso della Juventus e seguiva la squadra del cuore nelle trasferte. Il rapporto con i nipoti era simbiotico: non c’era domenica, prima della pandemia, che non seguisse le partite della squadra allenata da mio figlio Cristopher».
Il legame con San Demetrio ne’ Vestini, dove Pierluigi Turco aveva trascorso l’infanzia, non si è mai spezzato. Qui trascorreva buona parte del tempo libero, in famiglia e con gli amici d’infanzia, che oggi lo ricordano con affetto e commozione. «I tanti messaggi di cordoglio e vicinanza, in un momento così difficile», le parole di Loredana, «ci riempiono il cuore. Questo era Pierluigi, sempre pronto a fare qualcosa per gli altri».
Anche l’amministrazione comunale di San Demetrio lo ha voluto ricordare, sulla pagina Facebook del Comune: «Ciao Pier. Un lutto inaspettato e improvviso ha lasciato sgomento il nostro paese. L’amministrazione comunale e tutta la comunità sono vicini alla famiglia Turco in questo momento di estremo dolore. Riposa in pace Pier».
La data dei funerali non è stata ancora fissata, in attesa dell’esito dell’autopsia.
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