Muore a 52 anni, l’addio degli amici in moto

SULMONA. Davanti il feretro e dietro il rombo delle motociclette che lo ha accompagnato nell’ultimo viaggio. Un funerale particolare quello di Amedeo Leopardi, il 52enne morto mercoledì mattina all’os...
SULMONA. Davanti il feretro e dietro il rombo delle motociclette che lo ha accompagnato nell’ultimo viaggio. Un funerale particolare quello di Amedeo Leopardi, il 52enne morto mercoledì mattina all’ospedale di Pescina dove era da tempo ricoverato. Leopardi era il leader dell’associazione Wolf Biker, che raggruppa la maggior parte dei motociclisti del centro Abruzzo. «Alla vigilia della Pentecoste il rombo dei motori che accompagnano Amedeo potremmo paragonarlo al rombo che lo Spirito Santo provocò scendendo nel cenacolo tra gli apostoli di Gesù», ha detto nell’omelia, il parroco della chiesa di Badia, don Andrea Accivile. In chiesa e fuori tanta gente e i suoi amici in motocicletta. «È stato Amedeo, in questi ultimi tempi, a dirci che avrebbe voluto tutti noi in corteo al suo funerale» hanno detto alcuni dei suoi amici più stretti. «Ci ha chiesto di non piangere ma di sorridere anche in questa triste occasione». Tutti ricordano Amedeo come un uomo sempre cordiale, un trascinatore del suo gruppo. «Con la moto ci ha portato a percorrere strade ovunque e a fare amicizia con motociclisti, non solo in Abruzzo, ma anche nelle Marche, in Umbria e nel Lazio», ha aggiunto Cristian Serafini, che di Amedeo ha voluto esaltare anche le virtù di cuoco.
A conclusione del rito religioso gli amici sono saliti di nuovo in moto per l’addio ad Amedeo. In sella hanno viaggiato seguendo il feretro fino al cimitero di Bagnaturo dove Amedeo è stato sepolto. (c.l.)
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