Muore a 54 anni nello studio del medico

8 Maggio 2019

Cacciatore e volontario di Protezione civile arriva nell’ambulatorio dopo un malore in montagna e si accascia

COLLELONGO. Viene colto da un malore improvviso durante una passeggiata in montagna, fa in tempo a raggiungere il medico ma all’interno dell’ambulatorio del paese muore, stroncato da un infarto. È accaduto ieri mattina a Collelongo. Carmine Cerroni, 54enne del posto, era un amante della montagna e per questo, soprattutto di buon mattino, era solito fare lunghe passeggiate tra i monti della Vallelonga che in ogni periodo dell’anno sanno offrire scorsi mozzafiato.
Anche ieri mattina l’uomo era intento in una delle sue abituali uscite in montagna, ma all’improvviso ha avvertito un forte dolore al petto che lo ha costretto a tornare indietro verso il centro abitato in cerca di aiuto. Appena giunto in paese, Cerroni si è presentato nello studio del medico di base, ma varcata la soglia dell’ambulatorio si è accasciato a terra ed è morto. Inutile ogni tentativo di soccorso.
Il dottor Francesco Belmaggio, medico del servizio sanitario nazionale, non ha potuto far altro che costatarne il decesso.
«Non c’è stato neanche il tempo di poter praticare manovre salvavita o allertare il 118 per l’arrivo dell’ambulanza», hanno raccontato alcuni testimoni.
L’uomo, soprannominato Zac, era molto conosciuto in paese: era membro della locale Protezione civile e del gruppo cacciatori di Collelongo. «Proprio in questi giorni», hanno ricordato commossi gli amici del 54enne, «avrebbe dovuto rinnovare il porto d’armi per la licenza di caccia, sua più grande passione insieme al volontariato».
Carmine Cerroni non si era mai sposato e viveva a Collelongo con gli anziani genitori Ernesto e Filomena. Oltre a loro, lascia quattro sorelle, Costanza, Assunta, Gabriella e Isabella. I funerali oggi alle 15 nella chiesa di Santa Maria Nuova di Collelongo.
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