Muore a 86 anni il frate cercatore di erbe

Palombi ha catalogato 800 specie di flora spontanea nella riserva del Salviano. Cordoglio del sindaco
AVEZZANO. Avezzano piange fra Domenico Palombi, il religioso che aveva catalogato oltre 800 specie di flora spontanea nella Riserva naturale del Monte Salviano. Aveva 86 anni. Nato il 7 febbraio del 1935 a Morino, il frate cistercense può essere considerato l'ultimo erede della tradizione erboristica monastica. Fra Domenico aveva trascorso l’infanzia tra le bellezze naturali della Valle Roveto che avevano contribuito ad alimentare in lui l’amore per la natura e la conoscenza dei suoi segreti. A 16 anni era entrato nell’abbazia di Casamari (Frosinone) dove aveva ricevuto l’educazione alla vita monastica e le prime conoscenze delle virtù terapeutiche delle erbe medicinali sotto la guida del monaco Giacomo Verrelli. Nel suo peregrinare nelle varie abbazie cistercensi in Italia fra Domenico si era appassionato allo studio della flora del territorio italiano approfondendone le proprietà terapeutiche. Negli anni era stato promotore di numerose e interessanti esposizioni di erbe e piante medicinali corredate di pannelli e didascalie contenenti indicazioni e suggerimenti per il loro uso terapeutico. Il frate cistercense aveva ispezionato, passo dopo passo, tutta l’area della Riserva naturale del Monte Salviano individuando e catalogando oltre 800 specie di flora spontanea, molte rare, alcune delle quali custodite nella casa del Pellegrino, a poche decine dei metri dal Santuario della Madonna di Pietraquaria ad Avezzano.
Un patrimonio di biodiversità raccolto nel libro “Monte Salviano il paradiso della flora” per il quale il Comune di Avezzano stamperà 500 copie per finanziare progetti sociali destinati ad attività di valorizzazione e manutenzione ordinaria nella riserva naturale. «La scomparsa di Fra Domenico ci addolora tutti per la sua grande carica di umanità, simpatia e generosità dimostrata anche in occasione della ricerca delle specie arboree nella riserva del Salviano», dichiara il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, «la mostra donata al Comune e custodita alla Casa del pellegrino resterà una testimonianza perenne del suo grande lavoro. Perché il suo nome resti legato per sempre alla città di Avezzano stiamo valutando, nel rispetto delle procedure di rito, di intitolargli l’aula didattica che stiamo per realizzare sul Salviano, dove i giovani potranno conoscere il suo lavoro e l’importanza di salvaguardare l’ambiente». I funerali di Fra Domenico Palombi si celebrano oggi, alle 11, nell’abbazia di Casamari. (f.d.m.)
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