Muore Cicchinelli, manager del turismo

25 Novembre 2022

Era rimasto coinvolto in un incidente sull’autostrada a Scafa. La Procura apre un’inchiesta dopo i quaranta giorni di agonia

AVEZZANO. Non ce l’ha fatta Augusto Cicchinelli. Proprio quando sembrava che le cose stessero andando meglio, a soli tre giorni dalle dimissioni e dal trasferimento in una struttura riabilitativa, è morto per un aggravamento delle sue condizioni. Aveva 57 anni e lascia moglie e un figlio. Era rimasto ferito gravemente in un incidente stradale avvenuto lo scorso 15 ottobre sull’autostrada A25, all’altezza di Scafa. La Procura di Pescara ha aperto l’inchiesta. È stato disposto un accertamento sulla salma per fare luce sulle cause della morte, ovvero se è una conseguenza diretta dell’incidente o se ci sono state negligenze nel corso delle cure.
CHI ERA
Augusto Cicchinelli era nato a Trasacco il 20 febbraio 1965 ma viveva ad Avezzano. Rappresentava l’anima del Gal, il Gruppo di azione locale della Marsica che si occupa della promozione e dello sviluppo del territorio. Appassionato di cultura, era da sempre impegnato nell’attività sociale e in quella politica. Da giovanissimo, seguendo le orme del padre, era stato un convinto socialdemocratico, tanto da diventare segretario della federazione provinciale dell’Aquila e negli anni ’90 segretario nazionale dei giovani socialdemocratici. Era poi passato al movimento allora guidato dal critico Vittorio Sgarbi. Infine era confluito nell’area di centrodestra. Solo successivamente aveva iniziato l’attività di comunicatore e promotore del proprio territorio e aveva trovato come sbocco naturale l’attività nei Gruppi di azione locale, prima della Marsica e poi anche dell’Aquila. Oltre che animatore, è stato anche componente del cda. Legato al territorio e al suo sviluppo, negli anni aveva acquisito professionalità nell’ambito della promozione territoriale, importando esperienze da realtà internazionali e italiane e proiettando innovative attività sulla sua terra d’origine. Innamorato della Marsica, era stato promotore di numerose iniziative turistiche finalizzate a far conoscere le eccellenze abruzzesi. E proprio questa attività di accrescimento culturale e territoriale stava portando avanti il giorno dell’incidente. Aveva infatti partecipato a una fiera nel Nord Italia e stava tornando a casa dalla moglie Victoria e dal figlio Giuliano.
L’INCIDENTE
Era il 15 ottobre scorso quando Cicchinelli, a bordo della sua auto, stava tornando da un evento fieristico che si era tenuto a Bergamo. Aveva ripreso l’auto all’aeroporto di Pescara per fare ritorno ad Avezzano. La macchina sulla quale viaggiava, per cause in corso d’accertamento, si è ribaltata sull’autostrada A25, all’altezza di Scafa. Era rimasto incastrato fra le lamiere del mezzo e sul posto era stato soccorso dai vigili del fuoco e dai medici del 118. Le sue condizioni erano state definite gravi. Era stato sottoposto a un intervento chirurgico ed era stato diversi giorni in coma clinico. Poi le dimissioni dall’ospedale di Pescara e il ricovero in un centro di riabilitazione sulla costa teramana. Fino al decesso, dopo 40 giorni.
IL CORDOGLIO
La notizia della morte del 57enne Augusto Cicchinelli è rimbalzata già alle prime ore del mattino in tutta la Marsica, dove era molto conosciuto. «Abbiamo pregato, abbiamo sperato ma purtroppo è arrivata la notizia più triste», ha affermato la presidente del Gal Marsica, Lucilla Lilli, «la perdita di Augusto è un doloroso vuoto per la sua famiglia, ma è anche la perdita di un professionista prezioso per il Gal Marsica, che si è sempre dedicato con generosità ed entusiasmo allo sviluppo del turismo e del territorio dell’Abruzzo interno».
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