Muore contro un camion

24 Settembre 2017

Lauri, 46 anni di Luco, era un dipendente del Cam. Era diretto in ufficio a Celano

CELANO. Puntuale come ogni mattina, stava andando al lavoro. Pochi minuti ancora e sarebbe arrivato negli uffici del Cam di Celano. Lungo le strade del Fucino, quelle che percorreva tutti i giorni, Adriano Lauri, 46 anni, di Luco dei Marsi, dipendente del Consorzio acquedottistico, ha incontrato la morte. La sua auto si è scontrata con un camion che proveniva dalla parte opposta e che stava eseguendo una manovra per svoltare. Per il 46enne non c’è stato scampo. Non è servito neanche l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco che lo hanno estratto dall’auto, né quello del 118 di Avezzano e dell’elisoccorso dell’Aquila.
Lauri si trovava su Strada 14 nel Fucino quando la sua Volkswagen Polo, proveniente da Luco, è finita frontalmente contro il tir della ditta “Napoli trans”. La dinamica dell’incidente è al vaglio della polizia locale di Celano, che ha eseguito i rilievi, sequestrato il mezzo pesante e denunciato il camionista per omicidio colposo. La Procura ha aperto un’inchiesta.
Amici e parenti si sono stretti attorno ai familiari, alla moglie Mafalda Lucci, che gestisce un negozio a Luco, e ai due figli di 8 e 10 anni.
«Profondo dolore» è stato espresso dal consiglio di gestione del Cam, dalla presidente Manuela Morgante e dai consiglieri Armando Floris e Giuseppe Venturini: «Le attestazioni di stima e amicizia che provengono in queste ore dai collaboratori del Cam sono una testimonianza sincera e significativa di affetto per l’uomo e per il lavoratore. Il Consiglio di gestione e quello di sorveglianza esprimono alla famiglia le più sentite condoglianze».
Affranto l’amico dell’operaio, Mario Cantoresi, collega di lavoro, che ha voluto ricordarlo nei momenti più felici trascorsi insieme a Celano. «Non esiste un modo migliore di un altro per apprendere una brutta notizia», sottolinea Cantoresi, «ad Adriano ero legato da un affetto profondo. Un grande amico che leggeva dentro di te e capiva quello di cui avevi bisogno. Aveva sempre un sorriso per tutti e il suo essere marsicano, ovvero di cuore, lo porterò sempre dentro di me, fino alla fine dei miei giorni. Ora penso ai suoi bambini, all’ultimo dei suoi figli, nato il 6 aprile del 2009, il giorno del terremoto. Al lavoro», ricorda, «eravamo tutti preoccupati e impauriti. Adriano mi prese da parte e mi disse: “Mario, non bisogna avere paura. Vedi? La vita vince sempre su tutto e alla fine riusciamo sempre a ripartire, a ricominciare da capo. Il mio bambino è la prova di questo”».
Adriano Lauri ha legato molti momenti della sua vita lavorativa e artistica a molti comuni della Marsica. Recitava nella compagnia teatrale di “Pierino zi’ frate” a Luco e aveva interpretato tanti personaggi nelle compagnie amatoriali. Con Cantoresi aveva interpretato il padre del tenente dimenticato nello spettacolo “Novecento”. «Ci siamo salutati ieri», afferma il sindaco di Celano, Settimio Santilli, «come sempre è stato cordiale e sorridente. Ora mi sembra tutto inverosimile. Era una persona squisita e un lavoratore sempre disponibile, collaborativo, capace e risoluto nel distretto di Celano del Cam».
Anche nel mondo dello sport era molto attivo e si era fatto apprezzare per il suo carattere gioviale e solare. Aveva giocato nella prima squadra del Luco, dove aveva fatto anche il preparatore dei portieri. Aveva giocato con gli Amatori Angizia fino a qualche tempo fa e ancora prima con lo Sporting club 2000.
«Era una persona perbene», afferma il presidente dello Sporting Enzo Cantore, «ha giocato con tante squadre e si è fatto sempre apprezzare non solo dal punto di vista sportivo. Da qualche anno non giocava più ma era voluto restare nel mondo del calcio amatoriale anche in altre vesti».
Ieri la giornata del campionato marsicano Uisp è stata rinviata in segno di lutto. E oggi, in occasione della gara di Promozione, Luco-Mutignano, verrà osservato un minuto di silenzio. I funerali oggi alle 16 a Luco.
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