Muore di Covid, famiglia rifiuta i tamponi

Sanitari “scortati” da carabinieri e vigili del fuoco per eseguire i test. Nuove proteste sui vaccini. Tutti i comuni in fascia gialla
LUCO DEI MARSI. Il capofamiglia muore di Covid a 68 anni e l’Asl è costretta a un Accertamento sanitario obbligatorio (Aso) per sottoporre a tampone moglie e figli con problemi di salute. È accaduto ieri mattina a Luco dei Marsi dove è stata necessaria la presenza di vigili urbani, carabinieri e vigili del fuoco per consentire ai sanitari di accertare le condizioni di salute di una famiglia del posto dopo che il Covid si era portato via A.C., agricoltore luchese di 68 anni, stroncato dal virus nel giro di pochissimi giorni. Era lui a prendersi cura quotidianamente e attentamente dei suoi familiari affetti da problemi di salute. Ora che l’uomo non c’è più, il servizio sanitario pubblico dovrà farsi carico della famiglia luchese con cadenza periodica. L’Aso si è reso necessario per verificare la positività al coronavirus dopo il decesso dell’uomo avvenuto proprio per complicanze respiratorie insorte dopo il contagio. A.C. viene ricordato come una persona di buon cuore e un gran lavoratore.
DATI. Salgono a 241 i decessi per Covid nella Marsica. In totale i positivi accertati sono 7.549, mentre i guariti 6.527. Si abbassa il numero delle persone sottoposte a isolamento domiciliare che al momento sono 644, e scende anche il numero dei pazienti ricoverati in ospedale che attualmente sono 93, di cui 7 in Terapia intensiva. Intanto ieri la Marsica ha fatto registrare 23 nuovi positivi in 8 comuni: Avezzano e Celano 6 casi, Trasacco 3, Cerchio, Luco dei Marsi e San Vincenzo Valle Roveto 2, Aielli e Capistrello 1. Il giorno prima i contagi accertati erano stati 18.
LA PROTESTA. Ancora disagi nel polo vaccinale della palestra Vivenza di Avezzano dove i cittadini continuano a essere rimandati a casa dopo lunghe attese. È il caso di Paola Crisigiovanni che ha riferito di aver aspettato quasi tre ore per poi scoprire che la madre anziana non era nella lista delle persone da vaccinare, nonostante una telefonata di conferma dell’appuntamento ricevuta dal centralino Asl. «Organizzazione da terzo mondo», commenta Crisigiovanni, «rischio di contagio altissimo e vaccini non sufficienti, con la gente rispedita a casa dopo ore di fila. Come al solito, i medici devono mettere le toppe a quanto di più inefficiente, superficiale, incompetente riesce a fare tutta la parte top manageriale organizzativa, burocratica, della Asl di questa nostra regione tanto bella quanto mal gestita». Disagi segnalati anche il giorno prima in via don Luigi Sturzo con le persone rispedite a casa per mancanza delle dosi Pfizer riservate alle categorie fragili, in quanto la nuova piattaforma di Poste Italiane non consente di inserire le patologie e i codici di esenzione prenotando il vaccino AstraZeneca per tutti gli iscritti con il solo criterio dell’età anagrafica.
SCREENING. Continua la campagna di screening “esami in sicurezza” a cura del Comune di Avezzano rivolta agli studenti dell’ultimo anno degli istituti superiori. Lo scopo è sottoporre periodicamente a tampone rapido i maturandi per evitare ripercussioni sugli esami di Stato al via il 16 giugno. Sono risultati tutti negativi i 129 test effettuati ieri al Liceo Croce di Avezzano. Nessun contagio, il giorno prima, al Majorana, mentre oggi tocca allo Scientifico.
MARSICA IN GIALLO. La Marsica torna gialla, da mezzanotte sono usciti dalla zona rossa anche gli ultimi quattro comuni che erano stati sottoposti a maggiori restrizioni, ovvero Sante Marie, Morino, San Vincenzo Valle Roveto e Oricola. La decisione è dell’Unità di crisi regionale.
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